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Default 27.11.2008, 20:17

MotoGP, 2° giorno a Jerez: Rossi batte Pedrosa per 18 millesimi
Prima di buttarsi a tutta velocità nel fango delle prove speciali del Galles con la Ford Focus WRC, Valentino Rossi ha voluto chiudere in bellezza il 2008, la stagione della rivincita. Il pesarese della Yamaha ha effettuato gli ultimi due giorni di test dell’anno, prima del “letargo” imposto per regolamento (dal primo dicembre al 20 gennaio) soffiando la “pole” per un soffio a Dani Pedrosa, apparso in formissima sulla nuova Honda RC212V. A Tokyo la HRC sembra aver fatto un ottimo lavoro, con Pedrosa subito velocissimo ieri e molto costante anche oggi. Quando, però, si è trattato di dare la zampata, finale, per lasciare il segno e un ricordino per tutto l’inverno, ecco che è spuntato il Valentino pronto a dare quel qualcosa in più.

Valentino sapeva che strappare allo spagnolo il miglior tempo sarebbe stato un “plus” importante, più che altro a livello psicologico, e non ha mancato l’obiettivo: “E’ bello chiudere l’anno davanti a tutti – ha detto – Forse da un certo punto di vista non significa un cazzo… da un altro punto di vista invece sì… Infatti Dani nel finale ha provato a battermi!”.

Rossi rimane comunque realista: sa che la Honda ha fatto progressi, e che Dani con le Bridgestone si trova già a suo agio. “Mi fanno paura, Dani ha fatto un run molto buono, leggermente più veloce di me, in ogni caso anche noi siamo stati costanti, mostrando un buon passo”.

Ora i motori rimarranno spenti fino a fine gennaio: da quello che si è visto in questi due giorni, i valori in campo, nonostante l’introduzione della novità del monogomma, sono rimasti esattamente gli stessi. I più veloci sono i soliti: assente Stoner, che anche oggi ha scrutato i rivali da bordo pista, Rossi e Pedrosa sono apparsi irraggiungibili per tutti. Lorenzo ha siglato il terzo tempo, ma il suo distacco da Vale e Dani è già di un secondo netto. “Però non mi preoccupo: io devo ancora capire il limite delle Bridgestone, e poi qui Vale aveva già il nuovo motore, che io avrò soltanto a Sepang a febbraio”. Il maiorchino ha infatti provato il nuovo telaio 2009, ma con il motore standard.

Dietro a “Por Fuera” si è piazzato in extremis Toni Elias, ultimo a rientrare ai box a fine giornata, alle 18. Il pilota di Manresa ha così scavalcato, anche se di soli 38 millesimi, il compagno di squadra De Angelis e la Ducati di Nicky Hayden, autori dello stesso identico tempo al millesimo. Ulteriore dimostrazione che, a parte i primi due, gli altri sono tutti vicinissimi. Kentucky Kid è sereno: oggi appena sceso in pista ha replicato il suo miglior tempo di ieri, poi è andato pian piano migliorandodi: “Ci manca un secondo, e so che sarà il più difficile da limare… - ha affermato – In ogni caso sono stati due giorni positivi, abbiamo fatto tanto lavoro, e mi ha fatto piacere che Casey sia stato qui con noi”.

Alex De Angelis ha sfruttato molto bene questi due giorni di test, nonostante nel box avesse a disposizione una sola moto: "Sono stato attento, perché con una scivolata avrei potuto compromettere i test... La moto nuova (quella usata da Nakano nel finale di stagione 2007, ndr) mi è piaciuta da subito: oggi abbiamo fatto una scelta che privilegia la trazione, caricando il posteriore, e siamo andati forte".

Molto vicino in settima posizione c’è un'altra Desmosedici GP9, quella di Mika Kallio: il finlandese ha impressionato, essendo di fatto staccato soltanto poco più di un decimo dalla terza posizione di Lorenzo. “Naturalmente i tempi in questo momento non contano un granché – ha commentato – però questo risultato ci fa ben sperare in vista del 2009”. Kallio ha preceduto la coppia del team Tech3, Edwards-Toseland.

Soltanto undicesimo Andrea Dovizioso: sappiamo bene che il forlivese procede sempre per piccoli passi, quando si trova ad affrontare delle situazioni tutte nuove. Un metodo che effettivamente ha poi sempre dato i suoi frutti, perciò rimandiamo il giudizio ai primi test del 2009. “Dovi” oggi ha girato poco sotto l’1’41”, togliendo comunque 7 decimi rispetto a ieri pur trovando anche qualche difficoltà nella ricerca della miglior posizione di guida sulla RC212V 2009.

Alle spalle di Andrea c’è Niccolò Canepa, 12° nonostante abbia abbassato il suo tempo di ieri di un secondo netto. “Mi sono concentrato più che altro sul ritmo di gara, e sulla leva del freno posteriore al manubrio, come fatto ieri”, ha detto il genovese.

Chiudono la lista dei tempi Vittoriano Guareschi, molto veloce, che ha preceduto il rookie del team Scot Yuki Takahashi: il giapponese ha girato in 1’42”9, un tempo non proprio velocissimo, ma Yuki è comunque l’unico in sella alla “vecchia” RC212V satellite.

Alberto Cani

Jerez, 27 novembre - I tempi finali

1. Valentino Rossi (Yamaha) – 1’39”429 (54 giri)
2. Dani Pedrosa (Honda) – 1’39”447 (47)
3. Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’40”426 (58)
4. Toni Elias (Honda) – 1’40”448 (56)
5. Alex De Angelis (Honda) – 1’40”486 (49)
6. Nicky Hayden (Ducati) – 1’40”486 (70)
7. Mika Kallio (Ducati) – 1’40”564 (54)
8. Colin Edwards (Yamaha) – 1’40”604 (39)
9. James Toseland (Yamaha) – 1’40”752 (51)
10. Sete Gibernau (Ducati) – 1’40”856 (48)
11. Andrea Dovizioso (Honda) – 1’40”966 (46)
12. Niccolò Canepa (Ducati) – 1’41”077 (48)
13. Vittoriano Guareschi (Ducati) – 1’42”906 (46)
14. Yuki Takahashi (Honda) – 1’42”918 (60)


da gpone.com


La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia, o in una storia -A.E.-
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