| Test MotoGp Jerez 26-27 Novembre -
26.11.2008, 19:25
Test MotoGP a Jerez: Pedrosa sotto il record, Rossi contento della M1 2009 La MotoGP è tornata oggi in pista a Jerez per l’ultimo scampolo di test: a quasi un mese di distanza dalle prove di Valencia, i valori in campo sono risultati gli stessi. Assente Stoner, presente comunque ai box nel ruolo di “tutor” di Nicky Hayden, davanti a tutti sono saliti senza particolari problemi Dani Pedrosa e Valentino Rossi. Lo spagnolo e il pesarese campione del mondo sono al momento i piloti nettamente più in forma, e non poteva essere altrimenti. “Gli altri, chi più chi meno, devono adattarsi alla loro nuova moto, o alle nuove gomme”, ha giustamente detto Valentino, che in quanto a novità ha invece assaggiato per la prima volta il prototipo della Yamaha M1 2009, rimanendone tra l’altro molto contento. Rossi con 1’40”135 ha replicato il record segnato in gara da Pedrosa lo scorso aprile, mentre Dani è sceso addirittura a 1’39”525, abbassando di sei decimi il suo stesso limite siglato nella scorsa edizione del GP di Spagna, da lui vinto. Una prestazione resa possibile anche dalla completa riasfaltatura del circuito, che ha impressionato tutti i piloti. “C’è molto grip, e soprattutto sono sparite le tante buche che c’erano in precedenza”, hanno affermato in coro. “Questo è probabilmente il miglior asfalto che io abbia mai visto, è così liscio!”, ha addirittura commentato Pedrosa, che ha sfoggiato il suo nuovo numero, il 3, dovuto al terzo posto nel mondiale 2008 (anche se non è ancora certo che lo utilizzerà nella prossima stagione). Così, nonostante le temperature bassissime che hanno caratterizzato tutta la giornata, i tempi segnati nel primo pomeriggio, unico frangente in cui il sole ha avuto la meglio sul vento freddo andando a riscaldare un po’ l’asfalto, sono stati di assoluto rilievo. I sei decimi di distacco da Pedrosa non preoccupano affatto Rossi, apparso in gran forma nonostante un’agenda fittissima di impegni, che si concluderà con il Wales Rally, ultimo appuntamento del mondiale, dal 5 al 7 dicembre. “Ho prima provato alcuni nuovi particolari di motore per migliorare la guidabilità, sulla moto 2008, dopodiché ho provato il prototipo 2009, con cui ho subito segnato i miei migliori tempi. La moto nuova è diversa nel motore, nel telaio, e nella distribuzione dei pesi. Niente di eccezionale, è soltanto un’evoluzione, ma si guida in maniera un po’ differente. Pedrosa è andato forte, credo che abbia rimontato alla fine le gomme morbide: in ogni caso con questo nuovo asfalto senza buche si può andare molto forte, credo che domani anche io riuscirò a girare in 1’39”. Dietro alla Yamaha di Vale ci sono altre due M1: quella di Lorenzo, terzo, e Edwards, quarto. “Por Fuera” ha provato una moto con la configurazione utilizzata da Valentino nel corso della stagione appena conclusa, ossia con il forcellone più corto studiato per adattarsi alle Bridgestone. “Valentino e Pedrosa sono i più in forma in questo momento, ma io ho del margine, la mia moto può migliorare”, ha detto il maiorchino. La seconda Honda più veloce è risultata quella di Alex De Angelis, sempre più entusiasta della RC212V utilizzata nella ultima parte del 2008 da Nakano (uguale alle ufficiali ma con motore a valvole tradizionali): “La moto è fantastica, con quella vecchia non c’è neanche paragone! - ha detto - Non solo per il motore, che va il doppio, ma anche perché con questa si riesce a tenere di più la linea in inserimento di curva. Ovviamente devo ancora prenderci confidenza, così come col nuovo staff tecnico con cui sto lavorando: di fatto insieme abbiamo lavorato soltanto un giorno a Valencia un mese fa”. L’altra Honda ufficiale, quella di Dovizioso, è un po’ più indietro, preceduta anche dalla M1 di James Toseland. Il forlivese ha provato per la prima volta la nuova moto, mentre a Valencia aveva provato soltanto la 2008: “Mi sono trovato subito meglio, il mio feeling è migliorato tanto, è stato fatto un ottimo lavoro - ha spiegato - Chiaramente ora dovrò capire più a fondo questa moto: quando il telaio è più rigido e si ha più potenza a disposizione è più difficile sfruttarla al massimo. Poi ci sono tanti di quei controlli elettronici”. In casa Ducati il più veloce è risultato Niccolò Canepa, che ha preceduto di pochissimo Nicky Hayden: il genovese ha preferito non toccare il set-up, concentrandosi sull’utilizzo del freno posteriore al manubrio: “Mi ci devo ancora abituare, perché il gesto non è ancora automatico, ma pian piano nel corso della giornata sono migliorato, e non è andata affatto male. Domani metterò mano all’assetto”. Hayden ha chiuso col decimo tempo: “Non è stata una giornata grandiosa, ma qui il livello è talmente alto che basta qualche piccolo problemi che ti ritrovi dietro. Comunque sono contento, la moto è competitiva, c’è il potenziale per lottare per il titolo. Non credo che venire in Ducati sia stata una scelta rischiosa”. La lista dei tempi è chiusa da Gibernau, dal tester Ducati Guareschi, e dall’esordiente Takahashi con la Honda satellite del team Scot. Alberto Cani Test a Jerez – 26 novembre – I tempi finali 1. Dani Pedrosa (Honda) – 1’39”525 (41 giri) 2. Valentino Rossi (Yamaha) – 1’40”135 (39) 3. Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’41”163 (51) 4. Colin Edwards (Yamaha) – 1’41”390 (49) 5. Alex De Angelis (Honda) – 1’41”468 (53) 6. James Toseland (Yamaha) – 1’41”539 (50) 7. Andrea Dovizioso (Honda) – 1’41”655 (48) 8. Toni Elias (Honda) – 1’41”679 (75) 9. Niccolò Canepa (Ducati) – 1’42”074 (50) 10. Nicky Hayden (Ducati) – 1’42”098 (69) 11. Mika Kallio (Ducati) – 1’42”837 (64) 12. Sete Gibernau (Ducati) – 1’42”943 (40) 13. Vittoriano Guareschi (Ducati) – 1’43”642 (36) 14. Yuki Takahashi (Honda) – 1’44”360 (64) da gpone.com Oh mamma! Pedrosa sembra intenzionato a scegliere il numero 3 per il 2009...ma nessuno gli ha detto che per Vale quel numero è come il rosso per un toro? La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia, o in una storia -A.E.- |