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20.09.2007, 17:11
Motegi, con Rossi e Stoner non si scherza L'australiano durissimo con la stampa, il pesarese con la Ryanair
Fa un caldo boia a Motegi, umido, asfissiante, quasi una pena per andarci in moto a caccia di un titolo come farà Stoner, cercando di fermarlo come farà Rossi. Il titolo per la Ducati è a un soffio: a Stoner basta arrivare davanti a Rossi finchè i due restano nei primi cinque, anche una posizione dietro dal quinto posto in poi. Insomma, non dovrebbe essere difficile per l'australiano che non ha paura di niente, se non forse un po' del Rossi visto a Estoril.
La storia gioca contro l'italiano (pilota) e a favore dell'italiana (moto). La pista di Motegi non ha curvoni prima del rettilineo, punto di forza del Rossi portoghese e ha un asfalto che si bacia da anni con le gomme Bridgestone. Anche in tempi andati insomma, quando la Michelin era meglio, questo era l'unico posto sicuro per la Bridgestone. La Ducati è pronta (33 anni dopo la Mv Agusta di Phil Read), nel box parlano poco e avvitano molto, Stoner è tirato e teso piegato dal fuso orario come tutti. Sia lui, sia Valentino sono in conferenza stampa.
Prova a rompere il ghiaccio un collega di un'importante agenzia italiana che chiede scherzosamente a Stoner di accordarsi con Rossi: a Valentino la gara giapponese e poi tu vinci il titolo in Australia proprio come ha detto di voler fare. Ma la battuta nasce e riesce male. Stoner diventa un cobra: "Non fatemi dire cose che non penso. Non ho mai detto di voler vincere in Australia, che vi sia chiaro. Io ci provo sempre, in qualsiasi gara, non esistono accordi o preferenze. Basta vincere. Dove non importa. Usa l'espressione "don't mismanage me", non usatemi a sproposito, come a sottolineare che con lui la stumentalizzazione non attacca. Che anche lui insomma è in linea con il Rossi post-estivo che ormai parla solo in inglese e solo in conferenza stampa. Stavolta Valentino racconta di "pezzi nuovi della moto che non sono autorizzato a rivelarvi e ulteriori gomme nuove dalla Michelin".
Zero timori sul resto, anzi, semmai buoni propositi:" Qui è importante partire davanti. Daremo tutto in qualifica. Stoner deve vincere il mondiale, io devo fare il possibile per tenerlo aperto a mio favore fino a che l'aritmetica non è certa". Poi chiude sulla pubblicità della Ryanair, compagnia aerea low cost che ha utilizzato una sua foto con il fumetto "paghi solo le tasse" per mandare un messaggio ironico, ma chiaro sulla propria politica commerciale. Ma "la pubblicità - conferma Valentino - non era affatto autorizzata. Io non so come queste iniziative possano essere prese. Si vede che in quella compagnia hanno deciso che mi aiuteranno a pagare la multa nel caso in cui il Fisco deciderà di farmela". Come dire che la causa alla Ryanair è pronta e il risarcimento presunto è di quelli da campione.
FONTE CONTROCAMPO "QUANDO CREDI D'ESSERE PERFETTO, VUOL DIRE CHE SEI FINITO." |