A questa domanda, posta in questo modo specifico, non saprei cosa rispondere, non perchè non avrei saputo scegliere tra l'uno e l'altro mondiale, ma solo perchè sono due cose talmente diverse che mi risulta difficile metterle a paragone. Però mi ha dato lo spunto per riflettere su un'altro aspetto della "faccenda"... Il cammino dei nostri 23 azzurri è stato duro ed emozionante, il momento era difficile per il calcio in Italia, molti di quei ragazzi erano direttamente coinvolti nello scandalo di calciopoli, alcuni erano stati compagni di squadra di un altro ragazzo, un altro azzurro che in quel momento si trovava tra la vita e la morte... sono stati meravigliosi, ci hanno fatto urlare di gioia, rimanere col fiato sospeso, ci hanno resi orgogliosi, poi quando il capitano ha alzato la coppa ed il cielo di Berlino si è tinto di azzurro, molti di noi si sono sentiti parte di una meravigliosa grande squadra. Bellissimo.
Me li ricordo quei momenti, quelle emozioni... difficile rinunciarci, difficile dimenticare.
Poi penso a Welkom, a quel 18 aprile del 2004, penso alla sfida, al senso, al coraggio, all'orgoglio, alla forza che portava con se Welkom, tutto sulle spalle di un uomo solo, del solo uomo in grado di portare un peso così grande.
Allora tutto si fa chiaro, se una sola gara, se 40 minuti, questo tempo breve, liquido, infinito, sono per me tra le cose più care che sento di possedere, se ancora oggi, dopo aver rivisto quelle immagini più di 100 volte, non riesco a trattenere le lacrime quando la bandiera a scacchi sventola ancora su tutte le frasi senza senso che erano state pronunciate da chi non ha mai capito niente, da chi non vede, da chi non vedrà mai... Berlino non vale una sola delle imprese di quella leggenda di cui abbiamo l'onore di essere contemporanei. Che vincano pure gare, mondiali o titoli quegli altri, mi è dispiaciuto lo ammetto, ho spaccato anch'io mobili e fatto tremare hiunque mi fosse vicino in quei momenti, ma alla fine sai che c'è? Nessun mondiale vinto può valere Welkom, nessun pezzo di storia può valere la leggenda, come un romanzo non vale una riga di poesia, quel biondino li è qualcosa di magico ed infinito, non riesco a pensare di cambiare Berlino con l'8° titolo, è assurdo pensare di cambiare un diamante purissimo con una graziosa biglia colorata, non sono cambi che si possono fare.
Scusate, mi sono dilungata troppo, probabilmente sono OT e queste righe non c'entrano più molto con la domanda che Lux aveva posto (a proposito, benvenuto

), giuro che quando ho iniziato a scrivere avevo in mente una risposta pertinente, risposta che è stata polverizzata dal fiume di adrenalina che la parola "Welkom" mi scatena nelle vene... vi chiedo scusa, ma immagino che in molti mi capiranno

