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14.06.2008, 17:16
C'era una volta un re... ...... no un bambino che songnava di fare il pilota . Pilota di auto o di moto.Magari anche di aerei, quelli militari a reazione e sogno dei sogni pilota di astronavi ... Ma come tutti i sogni di bambino non tutti si realizzano. Diventato ragazzo iniziò a frequentare le varie sedi delle scuderie di auto da corsa della sua città, meccanici preparatori, con la speranza che una volta cresciuto e diventato adulto qualcuno si accorgesse di lui per fargli fare almeno un a gara. Finalmente 18enne prende la patente e nemmeno dopo un mese rompendo i maroni a mamma papà, zii, nonni amici, conoscenti persone che passavano per strada in quel momento, bar, parrucchieri, e chi più ne ha più ne metta riesce a ragranellare i soldini per noleggiare un'auto da gara e partecipare finalmente al suo primo rally tanto sognato. Che sballo prima gara con una meravigliosa e potentissima Alfa 75 turbo!!!! un macchinone da oltre 180 cavalli trazionme posteriore un missile terra aria. Ma.... si un ma ci stà in questa prima storia...Come mai nessuno voleva quell'auto potentisima? come mai nessuno battè ciglio e ad un prezoo stracciatissimo riusci a noleggiarla? come mai tutti in scuderia ridevano mentre il ragazzo ormai pilota, fimava il suo primo contrattino ? Ma ... ma .. si dai chi sennefrega di quello che pensano, tutta invidia la loro si si .io sono il più forte, appena preso la patente e gia guiderò in una gara di coppa Italia un'auto potentissima ...e poi è un'Alfa romeo sinonimo di auto da corsa per antonomasia.Si si tutta invidia tutta invidia... Arriva uil giorno della gara e tutto emozionato si appresta a partire dal palco partenza. Intervista di rito dello speeker che con il microfono entra nella scalpitante Alfa 75 turbo chiede al pilota:" Ragazzo allora come si si sente alla prima gara e guidare un'auto che è considerata da tutti una portarei con le ruote?" ....Ma ma ma ma che fà questo prende per il culo? a me il pilota ragazzino che solo dopo un mese di patente partecipa con un'Alfa romeo ecc ecc...? Ma il pilota con tutta professionalità glissa la domanda ringraziando fin da subito tutti coloro che hanno reso possibile la sua partecipazione alla gara...diplomatico e già capace di rispondere e cambiare le carte in tavola a suo favore... Ma il dubbio resta nella testa del pilota che ingrana la marcia e scende con l'auto dal palco partenza.Con la mano saluta dal finestrino, l'ha visto fare per anni da spettatore dai piloti ed ora tocca a lui....ma tlonk tlonk scrash...Che rumore strano , ma che cavolo succede. Questa è un'alfa romeo turbo ecc ecc... non può fare questi rumori strani, e poi perchè non và più avanti... Ma che succede perchè tutta la gente ride? ma ma ma .... O cazzo... si è incastrata la macchina nella pedana di discesa del parco partenza....... Ma allora è vero... è proprio una portaerei!!!!!!!!!! to be continued.... ......che figura ragazzi!!!! Prima gara prima discesa dal palco partenza addirittura con la mano che saluta sborone e no che l'Alfa Romeo ecc ecc si incastra!!!! Che fare? scendere dall'auto con molta nonchalance facendo finta di niente e fregandosene dell'ilarita generale, cercando un modo per disincagliare la "portaerei"? oppure restare chiuso ermeticamnete dentro aspettando che arrivi qualche anima pia a sistemare la cosa? Cosa farebbe un Biasion un Munari un Longhi in questi casi? Fortuna che dopo pochi attimi arrivò un'anima pia con un cric che sollevo l'auto quel tanto che bastava per farla ripartire. E poi via sgommando e scaricando tutti i cavalli ma sapendo che quella sera tutti, tornati a casa, avrebbero ricordato la scena fantozziana. Anche la gara fu un'agonia per il pilota. Un'auto del genere non era stata progettata per i rally ma per la pista. Non era agile per niente, e nei tornanti stretti il nostro pilota usava tecniche da "biliardo" facendo continuamente sponda con i guardrail , con la montagna , con tutto quello che prima il muso e poi il "culo" dell'Alfa toccava. Più passava il tempo e più si rendeva conto del perchè nssuno volesse guidare quel bolide. La ragione che non abita nella testa dei piloti avrebbe consigliato di ritirarsi, di farla finita, anche perchè in assistenza avevano finito il nastro adesivo telato che ricopriva ormai buona parte dell'auto, ma no "questa è la mia prima gara ... devo arrivare in fondo a tutti i costi." In fondo ci arrivò. Con un'Alfa Romeo che nemmeno più il marchio aveva di sano, non un faro, una freccia, il paraurti posteriore diventato trofeo di caccia per chi miseramente lo aveva raccolto, il nostro eroe riusciva a terminare la gara. Lui duro impassibile ma con il cuore che pompava all'imppazata finiva il suo primo rally.Ultimo classificato , ma lo finiva. All'arrivo lo stesso mattacchione di speaker, sempre con il suo microfono aspettava il nostro pilota per l'intervista di rito.Non lo fece salire sul palco....ma corse direttamente incotro con un sorriso a 44 denti stampato ma non per prendere in giro il pilota ma per fargli le sue congratulazioni per aver portato a termine la gara. I meccanici che tutto il giorno avevano curato l'Alfa romeo erano li ad applaudire, il Ds della scuderia pure, gli amici idem e tutta la folla che al mattino aveva riso di lui e della sus Alfa romeo applaudiva. Insomma una sconfitta numerica ma una dimostrazione di orgoglio e audacia che fece conoscere quel ragazzino spavaldo al mondo del rally. Per la cronaca i costi di carrozzeria furono tre volte il costo del noleggio. Il pilota giurò che non avrebbe più corso con una Alf,,portaerei del genere. PS: a Perl arbour le portaerei Americane in confronto subirono meno danni...
ed ecco la mitica Alfa75 ancora integra:
Archiviato il primo rally , il nostro pilota era combatutto tra la delusione per l'ultimo posto in classifica e l'arrivo a tutti i costi alla fine della gara.Un'impresa epica per lui, l'ottimismo è il sapore della vita, dirà dopo qualche anno un tormentone pubblicitario, ma Pilota lo sapeva già.E forse fu quella sua vena di ottimismo contagioso che riusci a fargli finire la gara e ad essere considerato da qualcuno d'importante.... Si perchè mentre pilota stava a fare i conti dei danni al parco chiuso, gli si avvicinò una persona distinta .Gli parlava e diceva pure cose importanti, ma pilota era troppo preso in calcoli matematici che rispondeva con monosillabi .Praticamente gli veniva afferto di fare tutto un campionato con la mitica A112 ABARTH in una scuderia ufficiale!!! Il sogno si stava avverando e quando si rese conto di quello che aveva sentito la persona distinta se ne era già andata .Solo un biglietto con un n° si telefono ed un nome. "ma allora non stavo sognando, era reale, mi parlava veramente, ed io che pugnetta(termine romagnolo avendo passato le estati in terra romagnola ndr) che sono, ma come ho fatto a comportarmi così, ed ora dove cavolo è finito?" Passaro i giorni e a quel telefono non rispondeva mai nessuno. Oramai aveva perso ogni speranza. Ogni mercoledì sera il pilota si ritrovava nela sede della sua scuderia assieme a tutti gli altri "colleghi" .Fù un mercoledì da leoni ...Tutti che gli sorridevano felici, altri con invidia , ma cosa è successo? "qui mi prendono ancora per il culo , per quello che ho combinato nella prima gara...ma ora basta ..." " hei tu ma che casino hai combinato?" era il ds della squadra un omone alto grosso una specie di HUlk che incuteva terrore al solo vederlo."qui sei richiesto da tutti, leggi qui sono lettere arrivate da due o tre scuderie, evidentemente hanno bisogno di qualcuno che demolisca auto vecchie...." eh sì cari lettori la persona distinta non era l'unico che aveva capito che forse da qul pilota distruttore si poteva tirtare fuori qualcosa di buono... "se tu te ne vai da qui dovrai pagarmi ora subito i danni all'auto..." Pilota non aveva ancora aperto bocca, non sapeva cosa fare.Di certo non aveva gli oltre 10 milioni di vecchie lire per sistemare l'auto. Non poteva chiedere la carità ai genitori, non sapeva che fare.... " ma se vai dove ti dico io e vinci e dici che ti ho scoperto io parlando bene di me e della scuderia ti darò la possibilità di pagare a rate ...pensaci 10 minuti" Azz la politica . Ora Pilota stava entrando nel "dorato" mondo dello sport motoristico e iniziava a capire tutte le manipolazioni che stanno sotto il gesto della pacca sulla spalla ai piloti.... Non servirono 10 minuti nemmeno 10 secondi , rispose subito sì. Al chè il ds si alzo e abbracciò Pilota , anzi lo stritolò, perchè uno dei suoi andava a fare un campionato vero, importante il Trofeo A112 Abarth!!!! to be continued..... A112 abarth che piccola bomba. Un'auto nata per correre. La piccola utilitaria pensata per un uso cittadino venne data in pasto alle abili mani del mitico Carlo Abarth che la trasformò in una vera e propria reginetta dei rally. Un'auto che grazie al suo rapporto peso potenza e alla sua agilità, molte volte rischiava di trovarsi nelle posizioni alte della classifica di un rally. Dove le prove speciali erano guidate, l'A112 faceva vedere tutta la sua grinta. Un'auto ideale per iniziare a guidare nei rally.Con questa auto molti campioni hanno inizaito a correre. Pilota quindi dopo l'ingaggio ufficiale era convinto che un giorno anche lui sarebbe diventato un campione. O forse lo era già e non lo sapeva.Sarebero state le gare successive a farglielo capire. Intanto bisognava conoscere la macchina.Capire dove era il limite di questa piccola bomba da quasi 100 cv. Il limite della A112 abarth sembrava non esistesse.Più la si metteva alla frusta e più questa rispondeva alle sollecitazioni. Ma il limite per qualsiasi veicolo c'è.E sulla A112 Abarth arrivava tutto di colpo senza preavviso.Ci si trovava a gambe all'aria cappottati e prendendosi del pirla dal prioprio navigatore. A Pilota i cappotamenti con l'A112 Abarth nelle prime gare erano all'ordine del giorno. Ma nel mondo dei rally questo virtuosismo non è sinonimo di incapacità di guida ma di coraggio e scelleratezza doti che un pilota rallystico deve avere.Sì perchè chi cappotta alla fine và forte. Come qualcono diceva meglio un giorno da leoni che cento da pecore, così nai rally è meglio un gran cappottamento mentre si stà facendo una gara memorabile, che fare 100 gare ed arrivare in fondo in posizioni inutili . Così Pilota a forza di finire le gare a gambe e ruote al'aria iniziò anche a fare qualche risultato.A metà stagione era il primo dei secondi equipaggi tanto da posizionarlo attorno alla decima posizione assoluta . Non male come prima annata. E poi le avventure che capitavano erano quasi grottesche a volte sembrava che qualcuno stesse girando un film comico. Ad esempio durante un trasferimento tra una prova speciale e quella successiva capitava di trovarsi in mezzo al traffico cittadino, imbottigliati in coda e con le temperature che salivano.Sì ecco uno dei problemini di quel motore di 1050 cc era proprio questo.Bastava una coda di qualche chilometro che nemmeno la ventola supplementare azionata direttamente dal pilota, supplisse alle temperature da ebollizione che si creavano.Rischio di restare a piedi senza acqua.E fu così una volta che nel bel mezzo del traffico con un ritardo al co (controllo orario ndr) che si andava accumulando in maniera esagerata che rimase senza acqua.Che fare? Fare pipì dentro al radiatore no.Troopo pericoloso in quanto gli schizzi caldi potevano avere delle ripercussioni all'aparato riproduttivo....e poi non sarebbe stato da "campioni" esibirsi in uno show del genere. La soluzione gli passò davanti. Un camion che trasportava bibite era la soluzione...Dopo un inseguimnento stile "sulle strade della california" (telefilm americano dove le macchine della polizia inseguivano tutto e tutti con numeri da circo ndr) riuscirono a fermare il malcapitato camionista.Questo allucinato scese dal suo camioncino e ancora più allucinato dalla richiesta dell'ancora piu allucinato Pilota :" mi serve dell'acqua per il motore, ho poco tempo e pochi soldi, perchè sono in gara.Ma se me la vendi è per una giusta causa, stiamo lottando per le posizioni alte della classifica(e qui il naso cresceva come nel fil di Pinocchio di Comencini, con tanto di uccellini che già costruivano il loro nido...) e se ci dai una mano ti ricorderemo quando saremo sul podio..." Non trovò altre parole per convicere l'omino. Ci fù un silenzio di tomba ....la risposta tardava ad arrivare, il tempo passava, il navigatore quasi bestemmiava....ma alla fine ... " si ok ma devi comprarmi non 1 o 2 litri ma l'intera cassetta dell'acqua,,,!" "ok nessun problema"...ma il problema c'era. Perchè dopo avere pagato e salutato "l'Uomo dell'acqua" ed aver avuto tutta l'acqua che voleva, si accorse che era stato gabbato.L'acqua non era naturale, ma minerale con tante bollicine degne della canzone di Vasco Rossi, e in più le bottigle erano di vetro e non aveva un cavatappi al seguito. E adesso? primo problema come si apre una bottiglia senza cavatappi, senza un cacciavite senza una chiave? Con i denti? non era il caso. A questo punto il "naviga " dopo aver capito l'antifona stava già pensando al ritiro.E anche alla prese per il culo che averebbero avuto al ritorno in scuderia. Ma pilota non si dava per vinto. Con due bottiglie d'acqua era già sul piede di guerra intenzionato ormai ad aprirle,Si diresse verso una serie di campanelli di un condominio e inizio a suonare . Ora provate voi ad essere a casa per i cavoli vostri e un rompimaroni vi suona il campanello per chiedere se avete un cavatappi da prestare, per aprire delle bottiglie .... Come minimo o lo mandate a quel paese o a fare in c.... Invece no, non ebbe solo un cavatappi ma quasi tutti scesero in strada per aiutare questo sfigatissimo equipaggio del rally che stava passando per la loro ridente cittadina.Anzi Pilota riusci anche a contrabbandare le bottiglie di acqua minerale con dell'acqua naturale. Il naviga che era in auto che aspettava la resa del suo compare , vide attraverso lo specchietto retrovisore esterno il suo pliota che di corsa arrivava all'auto inseguito da un po' di gente ." Ok adessano ci linciano tutti e due..." Ma invece capito come erano andate le cose nella mente perversa del navigatore si riaccese la speranza di ripartire e di arrivare in tempo al co. E fu così che i due eroi riuscirono a ripartire con il pieno di acqua, un cavatappi che ancora a detta di molti Pilota tiene in auto, e con la consapevolezza che stavano facendo uno sport bellissimo dove il contatto umano era ancora possibile e veniva ricambiato sempre alla grande. Da allora il cavatappi è sempre con me ad ogni gara
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14.06.2008, 17:19
Siamo alla fine degli anni ’80 e per i più piccini per i ventenni soprattutto molte diavolerie elettroniche che ora sono scontate e che non se ne potrebbe farne a meno all’epoca non esistevano. Nella auto da rally ad esempio per poter comunicare con i meccanici al parco assistenza c’era il leggendario CB. Non era altro che una radio con la quale si comunicava in una frequenza prestabilita tutto quello che alla propria auto capitava. Non esisteva il telefonino. I più fortunati quindi avevano il cb i più sfigati il gettone per chiamare l’immancabile cabina telefonica posizionata nei pressi del parco assistenza. Pilota era uno di questi……. Si perché nei primi anni di gare con la A112 abarth il cb l’aveva solo il pilota di punta. Pilota come novellino aveva una manciata di gettoni e i n° di telefono di cabine di mezza italia sempre al seguito. Altro che cellulari con gps e altre menate Il problema maggiore era che l’auto si rompeva sempre dove cabine telefoniche non ce ne era nemmeno l’ombra.E così o si restava lì ad aspettare che la scopa passasse( chiamata così l’auto dell’organizzazione della gara che transitava dopo l’ultimo concorrente) o si cercava disperatamente un sistema per comunicare il proprio problemino. I sistemi erano tanti mancavano solo i segnali di fumo in stile Apache ….. Il più diffuso era quello di scrivere in un foglio (si utilizzava una pagina delle note del navigatore) Che si era fermi in tal punto del percorso e ci si metteva in bella mostra sul ciglio della strada mentre transitavano gli equipaggi sperando che ti vedessero e che comunicassero a fine prova che l’auto con il n° tale era ferma lungo il percorso. Da lì partiva un passa parola fino ad arrivare all’assistenza che partiva con camion e carrello per andare a riprendere i malcapitati piloti. Oppure si andava in cerca di un telefono in qualche abitazione e quella era la mia specialità. Ma c’era un problema solo uno dei due si poteva allontanare dall’auto. Ed ora vi spiego il perché…. Nei rally le prove speciali si disputano su strada e il pubblico non paga per vedere passare i propri beniamini, sarebbe come se una gara di motogp si potesse vedere gratis . Quindi l’appassionato di rally oltre che a divertirsi non ha nemmeno tutti quei costi assurdi che sostiene l’appassionato di moto o di F1 .Deve solo avere l’accortezza di entrare nella prova almeno un’ora prima del passaggio della prima vettura, posizionarsi in un punto non pericoloso e aspettare che passino i concorrenti, di solito distanziati di un minuto l’uno dall’altro. E fin qui tutto nomale. Ma l’appassionato di rally spera sempre di ritornare a casa con un ricordino,….. Siamo in Toscana Rally del Casentino una delle gare più sentite da quelle parti che ancora oggi migliaia di persone la seguono. Purtroppo ad una prova speciale di circa 24 km in mezzo alle fresche e delicate colline toscane Pilota incappa in un incontro ravvicinato con il muretto in pietra di un vecchio ponte Etrusco!!!! E così dopo più di 2000 anni, dopo aver resistito al passaggio di romani, barbari, a tutte le guerre e catastrofi naturali in un batter di ciglia viene demolito da un cavallo di razza con in groppa il suo fido cavaliere giallo .Che botto !!!!! auto irrimediabilmente ko , finita dopo aver sfondato il muretto antico, nel torrente sottostante. Che fare? Fortunatamente di acqua solo un rivolo che già cominciava a diventare multicolore segno della perdita di olio e benzina dall’auto. Forse a Valle qualcuno dopo qualche ora poteva immaginare che a monte qualcosa era successo, se per caso avesse utilizzato il torrente per lo scarico di qualche liquido. Ma questa era una eventualità troppo remota e fantascientifica perché potesse mettere in allerta qualcuno. Quindi non restava che arrampicarsi in qualche maniera su per il monte fino ad arrivare sulla strada. Ma dopo pochi minuti ecco che arrivano i primi “soccorsi”.La famosa compagnia della spinta quel gruppo di esagitati che immancabilmente ad ogni rally riesce a raddrizzare un’auto rovesciata e a volte anche a farla ripartire. Ma il nostro era un caso veramente difficile. Quindi decido di andare in cerca di un telefono. Raccomando al mio navigatore di stare nei pressi dell’auto a fare la guardia e mi incammino. Fortunatamente dopo qualche chilometro a piedi trovo una casa e chiedo se posso fare una telefonata. Dico che posso pagare il disturbo con una “manciata di gettoni” e questi accettano. Chiamo la cabina telefonica adiacente all’assistenza e dopo un po’ un’anima risponde. Ah per la cronaca rispondeva il primo che passava vicino alla cabina,Poi quest’ultimo andava a chiamare i meccanici del pilota e così avvenne. Dopo aver spiegato esattamente dove era l’auto e in qualche modo giustificato con le palle più assurde il perché eravamo riusciti nel distruggere un muretto etrusco pensai di non tornare subito all’auto ma di accettare i salamini di cinghiale e del buon vinello gentilmente offertomi dalla casa ospitante. Grande sbaglio…grandissimo sbaglio…. Lo stesso pensiero o ebbe anche il mio naviga che convinto da alcuni loschi individui della compagnia della spinta lo portarono a prendere un panino e a gustare un po’ di vino. Grande sbaglio…grandissimo sbaglio…. E l’auto? Rimase incustodita per diverse ore…… Quando tornai nel luogo dell’incidente ormai la frittata era fatta. Per prima cosa vidi il mio naviga in ginocchio, disperato ed in preda ad una crisi di pianto. E l’auto? Eh l’auto in quelle”diverse ore” era stata presa d’assalto dalla compagnia della spinta, ma non per cercare di rimetterla in strada ma per smontare pezzo per pezzo i sedili da corsa, le cinture a 4 punti, il volante, i cronometri le ruote ( solo 3 perché l’anteriore destra era andata praticamente distrutta nell’impatto) in somma avevano lascia solo i caschi ( gran cosa ) e i nostri effetti personali. Ecco perché nei rally mai lasciare un’auto incustodita quando ci si ritira lungo il percorso. |  | Top Private First Class | | Posts: 49 Join Date: 08.03.2008 Location: belluno | | | 
14.06.2008, 19:17
sono i ricordi piu divertenti che rimangono per sempre. non si ricordano solo le vittorie, ma anche tutti i guai e i propremi che si sono dovuti superare. Aspetto altre storielle di "pilota" perchè sicuramente ce ne sono tante altre. non farci aspettare. 46 |  | Administrator | | Posts: 894 Join Date: 24.02.2007 Location: ITALY ,Cattolica | | | Quando un Rallysta corre in pista.... -
15.06.2008, 02:30
Eh sì dopo aver fatto esperienza in innumerevoli gare di rally in giro per tutta Italia, a Pilota viene data la possibilità di gareggiare in pista nientepopòdimenoche nel circuito dei circuiti, MONZA!!!!
Che libidine è il primo pensiero che passa per la testa del notro eroe. E poi la soddisfazione ancora più grande è data dalla possibilità di gareggiare con una stupenda e storica Alfa Romeo Sprint Veloce Zagato.
E qui per i più piccini ,per quelli nati verso gli anni '80 in sù si chiederanno ma che auto è? Diciamo che per un appassionato di motori è una di quelle vetture che almeno una volta nella vita dovrebbe guidare e portare al limite.
Facciamo un po' i storia. A metà degli anni cinquanta l'Alfa Romeo decide di inventarsi una nuova vettura dotata di un motore quattro cilindri di 1290cc. Così nasce la Giulietta Sprint presentata come prototipo di pre-serie al Salone dell'automobile di Torino nel 1954 e firmata Bertone. Il primo esemplare è dunque una coupé: caso rarissimo nella storia dell'automobile, la versione sportiva nasce e ottiene successo prima della berlina. Il motore della Sprint, grazie alla presenza di un rapporto di compressione/carburatore raggiunge i 65 cavalli e i 160 km/h. Nel 1956, a ogni buon conto, alla normale Sprint viene affiancata la versione Veloce che si distingue per parecchi alleggerimenti - tra cui i vetri delle porte ad apertura scorrevole che consentono l'eliminazione dei tradizionali alzacristalli e che sono l'elemento distintivo estetico di questa versione - e per un incremento della potenza e delle prestazioni: con l'adozione di un'alimentazione a doppio corpo i cavalli salgono a 90 e la velocità a 180 km/h. Il prezzo di vendita della "Sprint Veloce" viene fissato in Lire 2.250.000. La Sprint Veloce, anche e soprattutto in una versione speciale realizzata da Zagato, è impegnata con successo nelle competizioni, almeno fino all'apparire nel 1960-61 della versione Giulietta SZ (Sport Zagato) disegnata da Ercole Spada, creata quasi appositamente per le competizioni, soprattutto nella variante "codatronca". Una Giulietta SZ (Sport Zagato) Molti preparatori si sbizzarriscono portando la vettura anche a 120cv. Ed è appunto con questa macchinina che Pilota affronterà la sua performance in pista nelcircuito dei circuiti ecc ecc.
Ma anche qui c'è un ma. Pilota ha sempre gareggiato nei Rally e la tecnica di guida in pista nessuno gliela aveva mai spiegata e quindi dovrà improvvisare magari studiandosi le traiettorie degli altri.
La gara era la rievocazione storica della 24 ore di Monza. Insomma una gara con i contromaroni. Era il 1994 Maggio e in quell'anno c'erano stati anche i due incidenti mortali al Gp di San Marino di F1 a Imola di Ratzemberger e di Senna.
Ma torniamo a bomba il quel di Monza.
Pilota arriva addirittura il giovedì del week- end di gara tutto emozionato e un tantino preoccupato per non aver mai girato in circuito i auto ma solo in moto. Il giovedì non c'era praticamnte nessuno e dopo aver corrotto gli incorruttibili marshal del cicuito riesce ad entrare in pista con la proria auto stradale tanto per farsi un'idea della differenza tra girare a Monza con 4 ruote invece che due.
Girava piano appunto per capire le traiettorie e rimane colpito che anche in auto la parabolica, il curvone che c'è prima del rettilineo box , si fà in terza marcia
Bene Venerdi finalmente arriva la mitica Giuletta con al seguito tutti i meccanici e compagnia.
Arrivano anche gli altri concorrenti. Insomma una bella festa dei motori del passato . L'auto rosso corsa viene scaricata dalla bisarca assieme ad altri pezzi storici dell'automobilismo italiano0 degli anni '50 e '60. Si sfideranno in pista anche Le mitiche Alfa Romeo Gt Junior, la Fiat Abarth 850, ed altri pezzi da 90. Ma c'è qualcosa che non torna in tutte queste auto da corsa.. Le gomme. Nessuna di queste monta le slick ma tutte gomme scolpite e sembrano addirittura le stesse che montavano all'epoca quando le auto erano nuove di fabbrica. Un brivido freddo sale lungo la schiena e dopo essersi informato capisce che si corre proprio con quelle gomme lì!!!!
Azz abituato ad avere le slick come cavolo si farà a tener e in strada auto da corsa dell'epoca ?
Vabbè che se ci riuscivano i piloti degli anni '60 ...
Bene arriva il momento di salire in auto per le prime batterie cronometrate . Una volta acceso il motore e indossato il casco tutti i dubbi e le perplessità svaniscono ora c'è solo da ricodarsi le curve, le staccate e i rettilinei del circuito monzese, magari sì, in un angolino del proprio cervello, ricodarsi anche che si ha sotto il culo un'auto costruita 30 anni prima...L'unica cosa che fa capire da dentro l'abitacolo che si è nell'era dell'elettronica è la radio collegata con i box. Una figata così ogni volta che si passa nel rettilineo box si può parlare con i propri meccanici. Ah nota di colore . Mentre Pilota si avvia verso l'uscita box vede che al centro del cruscotto spicca una bellissima autoradio d'epoca. Ridendo prova ad accenderla....cazzo funziona!!!!!! Che figata . Decide di tenerla accesa e inizia a girare in circuito. Bene l'emozione è sempre tanta quando si entra i pista a Moza. Vengono alla mente tutti i campioni che hanno corso lì, e cosa più emozionante si ha la consapevolezza di fare veramente qualcosa che non tutti possono fare.
L'auto comunque è un piacere inaspettato guidarla. Docile agile e con una potenza esagerata e anche se ha le gomme "stradali" tiene abbastanza . Entrare nei cordoli dell'ascari è un po' traumatico , perchè qui si scompone molto bisogna guidare di forza e sporchi cosa che a Pilota riesce bene , lui che venedo dai Rally è abitutato a "buttarla di culo" in uscita di curva, così sarà ogni volta che esce dall'Ascari tutta in controsterzo dando spettacolo e con l'applauso degli appasionati seduti in tribuna. Ecco che stà per finire il primo giro del nostro pilota. Arriva alla parabolica 5° - 4° -3° poi inizia a curvare con la forza centrifuga che ti butta all'esterno ma con la consapevolezza che poi la curva chiude e si riapre nel rettilino box dove si scaricano tutte le marce( 5 ). Ma anche qui c'è un ma. Sarà stata l'emozione , la debetaggine del principiante , ma ecco che pilota esce dalla parabolica e si immette nella corsia box ad una velocità abbastanza allegra.... "Cazzo ho sbagliato!!! sono entrato ai box in vece di continuare ...ho chiuso troppo la curva ..." Dai box chiamano ma sentono solo un dolce musichetta tanto che credono ad una interferenza.
Come i meccanici vedo arrivare di gran carriera la rossa Alfa si precipitano fuori del box . Pilota si ferma e sorridendo dice: Ragazzi fate finta di sistemare qualcosa, l'auto non ha nulla ho solo sbagliato manovra.....!!!!"
Dopo un vaffanculo generale e vaffanculo vi posso assicurare che fu la parola più sobria che uscì dalla bocca dei meccanici, Pilota riprende la pista .
Dopo innumerevoli giri finisce il suo turno di batteria.
Come prima esperinza in un circuito non male 23° tempo su circa 60 auto . Insomma anche qui ha fatto la sua porca figura lasciandosi dietro piloti che in pista ci vanno anche per fare la spesa.....
Ma... anche qui il ma c'è... I meccanici e in primi il fido Beppe meccanico che segue pilota da quando ha iniziato a correre , sono un po' incazzati per il modo non molto professionale e goliardico con il quale Pilota affronta la pista. Radio accesa e sbagliare subito al primo giro entrando ai box quasi per scherzo e poi la guida sporca ma molto sporca tanto che in 20 giri le gomme posteriori sono alla tela. Come faranno a resistere domenica in gara quando di giri ne farà almeno il doppio?
Quindi debrifing tecnico con la raccomandazione di non fare più il "mona" ( termine dialettale veneto usato per definire chi si comparta in maniera stupida).
To be continued..... |  | Top Private First Class | | Posts: 49 Join Date: 08.03.2008 Location: belluno | | | 
15.06.2008, 11:57
è quasi peggio di seguire beutiful. no che lo segua di persona ma ci lasci sempre sul piu bello. eheheeh. 46 |  | Junior Master Sergeant | | Posts: 526 Join Date: 12.02.2008 Age: 28 | | | 
15.06.2008, 13:58
Wow Valentinik............
Che Belle Storie, Che Belle Emozioni......che Belle Macchine 
COMPLIMENTI....SONO DEI BEI RACCONTI NON VEDO L'ORA DI LEGGERE IL PROSSIMO.......   |  | Junior Captain | | Posts: 3,154 Join Date: 01.03.2007 Location: Vanzago-Milano- | | | 
15.06.2008, 16:53
Che belle storie...Che Bei racconti...Complimenti! Dalle alpi alle ande un grido si espande... VALE 6 GRANDE!! |  | Junior Sergeant First Class | | Posts: 302 Join Date: 03.03.2007 Location: Ascoli Piceno | | | 
16.06.2008, 14:14
si davvero belle storie...nell'ultima mi sn proprio divertita!!!!!!!mannaggia ora che c'avevo preso gusto sn finite...!!!ne aspetto un'altra4646 SIAMO SOLO NOI...SE SMETTI DI CORRERE, IO SMETTO DI SOGNARE |  | Administrator | | Posts: 894 Join Date: 24.02.2007 Location: ITALY ,Cattolica | | | Quando gli alberi non servono solo a fare ombra..... -
20.06.2008, 02:40
Grazie alla macchina del tempo dei nostri ricordi andiamo avanti con la storia agonistica del nostro Pilota.
Siamo già nel nuovo secolo il 2001 quello dell'odissea nello spazio per intenderci, ma a volte per un pilota di rally non serve un'astronave per andare in orbita e anche sulla terra può avere una sua odissea.
Pilota ora non è più il ragazzino che ha appena iniziato a correre, un vero e proprio pilota esperto che nel 2001 può vantarsi di aver disputato moltissime gare con le auto più disparate. Il 2001 lo vede impegnato con una Seat Ibiza Cupra Gr A. Un'auto veramente potente. Praticamnte più del doppio dei cavalli che aveva la mitica A122 abarth . Qui con questa auto si devono tenere a bada più di 230 cv. Non male . Anzi pura libidine. Un gran bell'andare. Pilota partecipa alla Mitropa Cup, campionato mitteleuropeo disputato tra Italia, Austria, Germania, Cecoslovacchia, Ungheria e Slovenia. Oh mica micio micio bau bau. Qui si va forte. Sopratutto gli avversari austroungarici vanno come delle scheggie. Ma il nostro Pilota non si fà intimorire e durante la stagione fà la sua porca figura.
Arriva poi il momento di disputare la gara in terra Austriaca. Il Dunlop Rally.
Una gara molto selettiva dove ci sono prove miste tra terra e asfalto. Prove molto lunghe e bellissime ma con la particolarità che si parte per la prova speciale con un solo tipo di gomma e stà all'equipaggio decidere quale scegliere, scelta difficile in quanto la prova è per metà asflato e per metà sterrato.
E fù proprio nello sterrato che Pilota pensò bene di invetarsi il suo 2001 odissea nel Dunlop Rally.
Siamo in auto con il nostro equipaggio, e le note del navigatore viaggiano spedite quanto la Seat ibiza gialla. " 100!! in sinitra 4 per destra 3 diventa 2, 150 sinistra 6 per destra 5, stai dalla tua dosso , 100 al rail stacca tutto per destra 2, 250 in sinistra 5 e vai.......no cazz.. lo sterrato tinei tieni......crasch sbandacrakichefurkapottendaoriorcocanchebotto...." Insomma avete capito dall'audio del camera car che la Seat Ibiza gialla ha preso il volo. Purtroppo per uno sbaglio del navigatore e una dimenticanza del Pilota in una curva a sinitra da prendere in pieno cera anche da mettere in conto il cambio di fondo stradale da asfalto a sterrato....Potete immaginare sti due indemoniati arrivare in pieno con l'auto che prima và in sovrasterzo poi in sottosterzo poi parte definitivament di culo ad una velocita di 150 160 kmh . E chi la ferma più? Eccola che inizia il suo bel volo verso l'ignoto, e l'ignoto non è altro che un piccolo strapiombo dove in fondo ma molto in fondo corre un bel torrentello di montagna.
Ma per fortuna nel torrentello non ci arriverà mai, e dopo un volo di circa 2o metri si ferma a mezzaria. Miracolo? "Ni" . Pilota deve ringraziare gli alberi che spuntano dalla montagna e che fortunatamente frenano la caduta fino a far fermare l'auto in bilico nell'intreccio di rami del folto bosco . Insomma possiamo dire senza ombra di dubbio che gli è andata di culo . Ma torniamo all'interno dell'auto per vedere come stà il nostro equipaggio. Il primo a parlare è il navigatore. " Cazzo finalmente ci siamo fermati. mamma mia che volo non finiva più.Ora scendo per vedere i danni..." Pilota invece sembra come in catalessi, ma non lo è ha capito che non è una mossa molto furba quella di scegliere di scendere dall'auto per vedere i danni..." Sta fermo lì e non ti muovere, non respirare non parlare, non muovere gli occhi , anzi non sbattere nemmeno le palpebre." " ma che cazzo dici, hai sbattuto la testa sei rinc.." FERMO NON TI MUOVERE" urlò Pilota. "MA NON HAI CAPITO CHE NON SIAMO ANCORA ATTERRATI?... sIAMO SOPRA GLI ALBERI..." "Azz si ...credevo di essere in mezzo al sottobosco ....Oh Signur , e adesso?" "NON TI MUOVERE CI SARANNO ALMENO ALMENO ALTRI 50 60 METRI SOTTO DI NOI..."
Insomma possiamo dire che ok gli è andata di culo, ma adesso come faranno ad uscirne? Intanto non si possono muovere, perchè ad ogni piccolo movimento corrispondeva ad un abbasamento dell'auto...
"senti prendo il telefono dalla mia sacca dietro, mi slaccio le cinture e lo pren...." " NOOOOO MA SEI FUORI??' COME TI MUOVI QUI ANDIAMO GIU E CI RACCOLGONO CON IL CUCCHIAINO A VALLE.!!!!" Che situazione , fermi immobili senza sapere dove sono, con la paura che di colpo i rami che li tengono cedano di schianto. E per di più come se non bastasse iniziavano i primi problemini che non devono iniziare in queste situazioni, tipo "" Oh io non ce la faccio più ormai sono 5 minuti che siamo qui e ho un prurito tremendo in testa, lasciami togliere il casco o muoio!!!" Pilota non ne voleva sapere" GUARDA SE TI TOGLI IL CASCO MUORI LO STESSO NON TI MUOVERE."
E se non bastasse in quei minuti tutti i soliti abitanti degli alberi pensarono bene di riunirsi nel cofano dell'auto. Una bella riunione di famiglia di uccelli i tutti i tipi, sicuramente incuriositi da stà roba gialla che gli è piovuta in casa e forse anche un po' divertite nel vedere le faccie dei due umani all'interno dell'auto. " NOOOOOO VIA VIA NDEè VIA OSEI " ormai il naviga iniziava a parlare in dialetto sintomo della perduta lucidita' mentale. Pilota invece non aveva perso la lucidità e capiva che gli uccelli oltre che ad essere tanti e grossi stavano compromettendo l'instabile equiibio dell'auto. " VIA VIA VIA DAL MUSO DELLA MIA AUTO!!!! BRUTTI UCCELLACCI FETENTI !!!! VIA VIA CHE CI FATE CADERE !!!!!!""
Poi di colpo sentirono delle voci . Voci lontane, erano i soccorsi che stavano arrivando. " ALE!!!! eccoli che arrivano senti senti le voci" " si si finalmente si sono accorti che non siamo passati a fine prova, dai dai che in 5 minuti ci tirano fuori...Oh siamo in Austria e i krukki si sà sono tutti perfettini." così Pilota convinto che ormai la loro odissea fosse giunta al termine commentava il sentire queste voci lontane farsi sempre più vicine. Ma come al solito c'è un ma. Siamo in Austria, ok sono krukki e sono perfettini, ma si sà che loro hanno una sola lingua il tedesco e non ci sono santi e madonne che parlino inglese fiuriamoci poi italiano. Insomma Arrivarono due personaggi forse anche un po' bevuti , quelli che in Italia vengono chiamati "la compagnia della spinta" . Questi da un ramo all'altro come dei novelli Tarzan raggiungono i due eroi . " ma sono scemi questi due qui? cazzo più si avvicinano e più muovono l'auto , sta tento che ci fanno cadere altro che soccorsi.."" ""VIA VIA NON AVVICINATEVI CHE CADIAMO GIù!!!" Niente da fare i due austrici non capivano e in tedesco continuavano ad urlare frasi incomprensibili. addirittura gesticolavano in tedesco!!!!! "MA GUARDA CHE SITUAZIONE CHE CAZZO VOGLIONI DIRE QUESTI? We do not understand anything. We speak German not only english, italian and.. Venetian dialect!!!!" E questi niente da fare. Al che dopo quasi venti minuti di tedesco il naviga inizio a smadonnare . " Io questi me li inculo!!!! ma hanno capito che ci fanno cadere giù?" Poi di colpo come se non bastasse ecco che si alza il vento, un vento della madonna na bufera che faceva scuotere gli alberi in maniera esageratamente pericolosa..." Ecco l'è fatta. Ci mancava solo na bufera fuori stagione e adesso andiamo giù di brutto..." Poi di colpo in mezzo a quel carosello di rami e foglie ecco che spunta dall'alto un angelo. " ecco l'arcangelo gabriele che ci viene a prendere, siamo morti....!!!!!"
Invece cari lettori non era l'arcangelo gabriele e il vento non era una bufera, ma finalmente arrivavano i nostri , e questa volta davvero stava per finire l'odissea. Un elicottero della guardia alpina si era alzato in volo dopo che era stato segnalato l'accaduto in direzione gara , il vento era dato dalle pale dell'elicottero che a sprezzo del pericolo si era portato sopra il luogo dove l'auto era adagiata e l'arcangelo era un socorritore che si stava calando per portare sù i due malcapitati . Operazione questa degna da Real Tv se ci fosse stato qualcuno che riprendeva , ma sopratutto rischiosa. e poi anche questo parlava solo ed esclusivamente tetesco tetesco e quindi stava impartendo ordini in tetesco testeso ja ja. " IO non ci capisco una mazza che cosa dobbiamno fare?" " Come cosa dobbiamo fare? quando si avvicina stacchi le cinture apri la porta , ti fai passare l'ibragatura e ti porta su..." " ma come faccio " Il terrore ora stava prendendo il sopravvento nel fido navigatore, che doveva essere il primo ad uscire. " Ma perchè devo andare io per primo!!!!???" e pilota che anche in queste occasioni non perdeva il senso dell'umorismo .." Perchè io sono il pilota e sono il capitano di questa nave, e i capitani sono gli utlimi ad andarsene.." "O Signur senti questo che discorsi...ok ok vado." Con il pollice alzato segno universale che è tutto a posto il naviga iniziò l'operazione di sgancio delle cinture. Ma poi capì che aprire la porta era impossibile . Il socorritore preparato a questa eventualità avvicinandosi al lunotto anteriore con un attrezzo fantascientico lo sradicò letteralemte dalla sua sede e così pote entrare nell'auto e raccogliere il primo dei due simpatici amici. "Italienisch?" fu la prima parola che disse il socorritore, come per dire solo voi potevate fare una casino del genere.... Ecco che il naviga è imbragato e che finalmente viene portato verso l'alto dei cieli agrrappato al suo arcangelo . Ora pilota resta solo nell'abitacolo della sua auto da gara , il silenzio è rotto solo dal fragore delle pale dell'elicottero che stà volteggiando sopra di lui. E per tutto l'interminabile tempo che ci volle a mettere in salvo il suo compagno potè anche fare dei pensieri profondi sull'accaduto. ".... che storia ragassi, roba da non credere,pensavo che stè cose succedessero solo nei film , invece che figo ora mi faccio pure un giro in elicottero.. " I pensieri continuavano a scorrere veloci anche mentre ormai tutto imbragato veniva issato verso la salvezza " guardala là piccinina lei ora tutta sola in mezzo agli alberi, per fortuna che è gialla così l'anno vista subito.... te pensa se fosse stata verde..."  | | |