TheYellowCommunity.com - Valentino Rossi - Community
Go Back   TheYellowCommunity.com - Valentino Rossi - Community > ITALIAN ROOM > MOTOCICLISTI
Reload this Page La moto 1° parte :IL TELAIO
MOTOCICLISTI Tutto sulla moto...e su di voi che andate prettamente su 2 ruote.

Notices
Reply
 
LinkBack Thread Tools Display Modes
(#1 (permalink))
Old
VALENTINIK's Avatar
VALENTINIK is Offline
Administrator
 
Send a message via MSN to VALENTINIK Send a message via Yahoo to VALENTINIK
Default La moto 1° parte :IL TELAIO - 27.02.2007, 13:24

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL TELAIO: Il telaio è l'ossatura della moto. Permette di collegare tutte le parti che compongono la motocicletta: La forcella e il braccio che oscilla, con il motore. Il telaio deve essere sufficientemente resistente per sopportare le deformazione senza rompersi. Ma deve anche permettere il movimento degli elementi sospesi. Una moto deve avere in qualsiasi circostanza le sue ruote allineate nello stesso piano longitudinale. È la rigidità del telaio che permette ciò.
Un telaio è definito da 5 caratteristiche principali o valori (di angoli o di lunghezza) che sono importanti per il comportamento finale della moto.

1. LUNGHEZZA: Si misura prendendo la distanza tra gli assi delle ruote anteriore e posteriore. La lunghezza determina soprattutto la stabilità della moto: Più la lunghezza è grande, più la moto sarà stabile , ma più sarà difficile da curvare. Più la lunghezza sarà breve, meno la moto sarà stabile ma più sarà facile fare le curve.

2. ANGOLO DI STERZO: è l'angolo che passa tra la verticale dell'asse della ruota anteriore e l'asse della colonna dello sterzo Più quest'angolo è stretto, più la moto sarà facile da far curvare, ma ciò potrà generare vibrazioni e nervosismo. Per contro più l'angolo sarà grande, più la moto sarà stabile ma difficile da curvare.
3. STERZO: Distanza al suolo tra l'asse della colonna dello sterzoe la verticale che passa per l'asse della ruota anteriore . Lo sterzo dipende dall'angolo di sterzo, e determina la stabilità della moto. Se lo sterzo è poco, la forcella è troppo verticale, e la moto diventa "troppo" reattiva ed avrà difficoltà a tenere la traettoria. È necessario ottenere un valore di sterzo che permette un compromesso tra stabilità e maneggevolezza.
4. È la distanza tra l'asse della colonna dello sterzo ed i tubi della forcella VANTAGGI: Aumentare il divario tra i tubi forcella e la colonna dello sterzo diminuisce lo sforzo necessario al pilota per girare il manubrio. N.B: Aumentando la distanza ciò aumenta anche la stabilità della moto senza cambiare il valore di sterzo.
5. CENTRO DI GRAVITA'(BARICENTRO): È il punto in cui si concentra la massa della moto e sul quale tutte le forze esterne agiscono. La posizione del centro di gravità la influenza anche la tenuta di strada. VANTAGGIO: Un centro di gravità basso migliora la stabilità in linea retta.

Ora la maggior parte delle moto giapponesi usano un telaio chiamato DELTABOX che con la R1 2007 è arrivato all'evoluzione V°
Questa è la sua storia moolto sintetica:
Deltabox è il termine utilizzato dalla Yamaha per individuare la costruzione dei telai a doppia trave scatolata, detti anche telai a diamante. Il Deltabox segna indubbiamente una pagina della più recente storia motociclistica.
Sul finire degli anni 80 infatti, la casa di Iwata lanciò sul mercato moto “mitiche” come la serie FZR. Sia la 600 che la 1000 Exup (valvola parzializzatrice allo scarico) erano costruite con i telai Deltabox di prima generazione (rispettivamente in acciaio ed alluminio). Telai compatti (per l’epoca) molto rigidi e relativamente leggeri nonché belli da vedere.
Dalle prime FZR alle YZF di ultima generazione, la strada del Deltabox ha segnato tappe evolutive interessantissime fino alla serie III IV E V che equipaggiano le attuali R1 ed R6, moto che hanno ridefinito la categorie delle supersportive negli ultimissimi anni.
Lo standard ormai è quello di produrre telai che abbiano una struttura rettangolare delle travi, perché ha una maggiore rigidità specifica, ma l'uso nelle competizioni ha dimostrato che bisogna prendere in considerazione anche il tipo di materiale usato ed il suo peso specifico.
Un esempio per capire meglio è prendere una riga di plastica di quelle che si usano a scuola per tracciare linee dritte; se si prova a spezzarla dalla parte sottile ci si riuscirà senza problemi ma, al contrario, nella sua larghezza risulterà molto difficile.
La forma circolare, invece, riesce ad avere una resistenza totale in ogni sua parte; la prima soluzione adotta l'alluminio che è leggero e può essere costruito in grandi dimensioni, mentre la seconda, normalmente, usa l'acciaio ma è limitato nella sezione.
Detto ciò si capisce come mai il quattro cilindri, generalmente, adotta il perimetrale in alluminio in quanto più dolce nell'erogazione e con poche vibrazioni motoristiche mentre il bicilindrico (vedi Ducati o BMW) usa i tubi in acciaio perché, oltre alle sollecitazioni della strada, deve assorbire quelle del motore e quest'ultimo è più resistente alla trazione ed anche più rigido.
Alcune case costruttrici hanno cominciato ad usare l'ovale come alternativa tra le due (vedi Suzuki TL1000 S), ma fino ad oggi sembrano poco soddisfatti di questa idea.
Oltre alla lega di alluminio ed acciaio si usano materiali come l'acciaio al cromo molibdeno e, solo per alcune parti del telaio, l'ergal.
Per la fabbricazione in serie, le industrie hanno a disposizione modernissime dime che consentono la massima precisione di assemblaggio delle parti che lo compongono e rispettare l'equilibrio perpendicolare tra l'asse del cannotto di sterzo e quello del forcellone.
Se ciò non fosse, potete immaginare i risultati finali…

Last edited by VALENTINIK; 29.08.2007 at 02:49.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Reply With Quote
Alt Today
Standard Sponsored Links

(#2 (permalink))
Old
VALENTINIK's Avatar
VALENTINIK is Offline
Administrator
 
Send a message via MSN to VALENTINIK Send a message via Yahoo to VALENTINIK
Default 27.02.2007, 13:25

Materiali sempre più pregiati come tecnologia e modernità impongono, e anche le forme, perchè sia che si tratti di tubi, di deltabox, travi scatolate, diamante od ovale oggi per i telai si fa davvero uso di leghe o comunque "metalli" di pregio.
Ma è tutto qui? Ovviamente manca il forcellone, quella "forchetta" che unisce il telaio alla ruota posteriore e le forcelle, quei due "pali" che al contrario uniscono il telaio alla ruota anteriore e che fanno da...sterzo.
Prima di passare a questi sue elementi, non solo di ...giunzione, ma importantissimi per la stabilità e non solo della moto, rimarrei in tema di telai , passando in rassegna attraverso immagini alle diverse soluzioni.
Come piace a me è necessario un piccolo revival,; oggi ciò che vediamo è dato per ..scontato, ma i telai sono sempre stati così? Ovviamente no.
L'ossatura della motocicletta in passato era praticamente una "ossatura" una parte fine a se stessa. Un serie di tubi (specie in origine si parlava SOLO di tubi) dove nella maggior parte dei casi il motore era alloggiato, dove il motore non chiudeva la geometria del telaio, dove non era parte integrante alla robustezza della..carcassa.
Vediamo alcuni esempi, e chiamiamoli per nome.
MONOTRAVE, DOPPIA CULLA per citare i più vecchi, fino ai telai a traliccio.
MONOTRAVE. Una parola che dice tutto da sola. Una trave centrale che parte dal cannotto di sterzo, passa sotto al serbatoio fino alla sella, dove i tubi o comunque i sostegni poi si sdoppiavano per offire appoggio alla sella ed al conducente, oltre che alungarsi da entrambe i lati per ospitare i due ammortizzatori posteriori (uno per lato) .
Il "TUBONE monotrave anteriore che parte dalla zona del cannotto di sterzo e scende verso il motore , poteva alla fine presentare due attacchi per il blocco motore o sdoppiarsi creando quindi una "culla" solo nella sua parte finale , sotto il carter.
Ecco un esempio in una moto di casa DUCATI , Lo scrambler. Tubo unico (monotrave) centrale che poi si sdoppia.


DOPPIA CULLA: anche in questo caso il nome fa capire la geometria o comunque la forma. Doppia culla, in questo caso due tubi che partono già dal dal cannotto di sterzo e in fondo si aprono , si allargano per ospitare il motore.
Una soluzione ancor oggi largamente in uso specie sulle moto da enduro o da trial. Ai ...miei tempi... i cinquantini con il telaio a doppia culla erano i motorini più sportivi.
La foto di seguito non è solo per un mio revival, ma come potrete notare il motore in questo cinquantino è davvero "esiguo" e ci si rende conto più facilmente di cosa significhi un telaio a DOPPIA CULLA.


Nella foto precedente e in quelle successive si può notare anche come il motore sia semplicemente adagiato , alloggiato nel telaio; ovvio su apposite staffe o silent block (supporti in gomma) per le vibrazioni ma non contribuisce certo alla struttura della rigidità e robustezza d'insieme, come succede invece per la quasi totalità delle moto di oggi.
Ecco altri esempi di DOPPIA CULLA




Ho detto che la quasi totalità delle moto di oggi usano telai in cui il motore è aprte integrante della robustezza rigidità geometria, dove il motore "chiude" il disegno e non è appoggiato sopra o dentro. Ma anche oggi ci sono moto che ricalcano lo stile iin uso negli anni passati. E infatti ci sono moto che sono "repliche" delle nude degli anni 70/80 e ne riproducono fascino e forme. Ovvio, il tutto adeguato alle moderne tecniche e materiali, di "vintage" o revival hanno solo il disegno, l'estetica, ma il resto è di ottima fattura ed equipaggiamento con i baffi (come me.. :D )
Metto una marca a caso, ma se guardate il listino di tutte le JAP troverete per ogni CASA un modello analogo, le nude clasiche in chiave moderna. Ecco quindi una delle chicche di questo revival, la honda CB1300. Mica bruscolini, quattro in linea(se avete letto il 3D sul motore avete capito al volo cosa vuol dire) cavalli e coppia da fare invidia alle sportive, niente monoamortizzatore ma due bei molloni, uno per parte e ...telaio a doppia culla.!!!


Per finire l'argomento doppia culla, diciamo che di solito il telaio doppia culla , e anche il monotrave sdoppaito nella zona sottosella era tutto intero, per cambiare supporto, nella zona pilota era necessario tagliare i tubi (vedi foto malanchino di poco sopra) e la cosa oltre a sconfigurare il veicolo non era consigliabile, per le alterazioni benchè minime subìte dalla geometria e dalla ciclistica che poteva risentirne.
fate caso ai telai di oggi; motore e telaio formano una parte, dal cannotto di sterzo a dove mettiamo il sederino. Da qui verso il finire, verso la coda il supporto oggi è ..imbullonato, aggiunto, lo si può cambiare e molti lo fanno specie chi va in pista, lo sostituisce con altri di minor peso grazie all'uso di ergal e altre leghe....
Ecco un esempio: il telaio nudo , dovè il suporto per il pilota?????

Abbiamo parlato di tubi e questo sembra far premessa al discorso telaio a traliccio. Non ancora...
Domanda alla ..Lubrano: tubi si, ma tondi o quadrati?
Ebbene, devo dire che a mio avviso i telai a tubi quadri (intendo completamente quadri per tutto il loro percorso) sono nati "quasi per moda" come le ruote da 16 pollici, l'antidive (antiaffondamento della forcella)..tutti argomenti ancora da trattare per finire il discorso su telai e ciclistica. Era più o meno la metà degli anni 80.
Un esempio che porta a bordo tutte le "finezze" e le "mode" citate è la HONDA VF 500 di cui conservo gelosamente uno splendido esemplare in garage, fresca come una rosa (LASSIE).

Telaio in tubi quadri, anche nel caso della endurona AFRICA TWIN 750


Breve pausa, a me fuma la tastiera e non vorrei che chi mi legge , cominciasse ad aggrovigliare i tubi dei telai e dare origine a un nuovo telaio da brevettare..... :smt005
Nel prossimo reply spenderemo due righe per i telai a traliccio tanto cari alla Ducati
:smt006
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Reply With Quote
(#3 (permalink))
Old
Andrea72's Avatar
Andrea72 is Offline
Private First Class
 
Default 01.03.2007, 16:24

Bravo Valentinik, riprendiamo dove avevamo lasciato


Un perdente trova sempre una scusa, un vincente trova sempre una strada

Genova è solo rossoblu.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Reply With Quote
(#4 (permalink))
Old
baffo is Offline
Top Corporal
 
Default 27.11.2007, 21:08

vale lo stesso ...."lamento" che ho già scritto nel thread del motore...
HA HA
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Reply With Quote
(#5 (permalink))
Old
sole79 is Offline
BANNED
 
Daumen hoch Grazie - 01.12.2007, 21:19

O caspita grazie, così tutti (almeno a chi serve si può fare una cultura)
grazie Valentinik
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Reply With Quote
 
Reply


Currently Active Users Viewing This Thread: 1 (0 members and 1 guests)
 
Thread Tools
Display Modes

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off
Trackbacks are On
Pingbacks are On
Refbacks are On



vBulletin® Copyright ©2000-2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.2.0
Template-Modifikationen durch TMS
vBulletin Skin developed by: vBStyles.com
Copyright ©2007-2008, TheYellowCommunity.com


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185