Materiali sempre più pregiati come tecnologia e modernità impongono, e anche le forme, perchè sia che si tratti di tubi, di deltabox, travi scatolate, diamante od ovale oggi per i telai si fa davvero uso di leghe o comunque "metalli" di pregio.
Ma è tutto qui? Ovviamente manca il forcellone, quella "forchetta" che unisce il telaio alla ruota posteriore e le forcelle, quei due "pali" che al contrario uniscono il telaio alla ruota anteriore e che fanno da...sterzo.
Prima di passare a questi sue elementi, non solo di ...giunzione, ma importantissimi per la stabilità e non solo della moto, rimarrei in tema di telai , passando in rassegna attraverso immagini alle diverse soluzioni.
Come piace a me è necessario un piccolo revival,; oggi ciò che vediamo è dato per ..scontato, ma i telai sono sempre stati così? Ovviamente no.
L'ossatura della motocicletta in passato era praticamente una "ossatura" una parte fine a se stessa. Un serie di tubi (specie in origine si parlava SOLO di tubi) dove nella maggior parte dei casi il motore era alloggiato, dove il motore non chiudeva la geometria del telaio, dove non era parte integrante alla robustezza della..carcassa.
Vediamo alcuni esempi, e chiamiamoli per nome.
MONOTRAVE, DOPPIA CULLA per citare i più vecchi, fino ai telai a traliccio.
MONOTRAVE. Una parola che dice tutto da sola. Una trave centrale che parte dal cannotto di sterzo, passa sotto al serbatoio fino alla sella, dove i tubi o comunque i sostegni poi si sdoppiavano per offire appoggio alla sella ed al conducente, oltre che alungarsi da entrambe i lati per ospitare i due ammortizzatori posteriori (uno per lato) .
Il "TUBONE monotrave anteriore che parte dalla zona del cannotto di sterzo e scende verso il motore , poteva alla fine presentare due attacchi per il blocco motore o sdoppiarsi creando quindi una "culla" solo nella sua parte finale , sotto il carter.
Ecco un esempio in una moto di casa DUCATI , Lo scrambler. Tubo unico (monotrave) centrale che poi si sdoppia.

DOPPIA CULLA: anche in questo caso il nome fa capire la geometria o comunque la forma. Doppia culla, in questo caso due tubi che partono già dal dal cannotto di sterzo e in fondo si aprono , si allargano per ospitare il motore.
Una soluzione ancor oggi largamente in uso specie sulle moto da enduro o da trial. Ai ...miei tempi... i cinquantini con il telaio a doppia culla erano i motorini più sportivi.
La foto di seguito non è solo per un mio revival, ma come potrete notare il motore in questo cinquantino è davvero "esiguo" e ci si rende conto più facilmente di cosa significhi un telaio a DOPPIA CULLA.

Nella foto precedente e in quelle successive si può notare anche come il motore sia semplicemente adagiato , alloggiato nel telaio; ovvio su apposite staffe o silent block (supporti in gomma) per le vibrazioni ma non contribuisce certo alla struttura della rigidità e robustezza d'insieme, come succede invece per la quasi totalità delle moto di oggi.
Ecco altri esempi di DOPPIA CULLA

Ho detto che la quasi totalità delle moto di oggi usano telai in cui il motore è aprte integrante della robustezza rigidità geometria, dove il motore "chiude" il disegno e non è appoggiato sopra o dentro. Ma anche oggi ci sono moto che ricalcano lo stile iin uso negli anni passati. E infatti ci sono moto che sono "repliche" delle nude degli anni 70/80 e ne riproducono fascino e forme. Ovvio, il tutto adeguato alle moderne tecniche e materiali, di "vintage" o revival hanno solo il disegno, l'estetica, ma il resto è di ottima fattura ed equipaggiamento con i baffi (come me.. :D )
Metto una marca a caso, ma se guardate il listino di tutte le JAP troverete per ogni CASA un modello analogo, le nude clasiche in chiave moderna. Ecco quindi una delle chicche di questo revival, la honda CB1300. Mica bruscolini, quattro in linea(se avete letto il 3D sul motore avete capito al volo cosa vuol dire) cavalli e coppia da fare invidia alle sportive, niente monoamortizzatore ma due bei molloni, uno per parte e ...telaio a doppia culla.!!!

Per finire l'argomento doppia culla, diciamo che di solito il telaio doppia culla , e anche il monotrave sdoppaito nella zona sottosella era tutto intero, per cambiare supporto, nella zona pilota era necessario tagliare i tubi (vedi foto malanchino di poco sopra) e la cosa oltre a sconfigurare il veicolo non era consigliabile, per le alterazioni benchè minime subìte dalla geometria e dalla ciclistica che poteva risentirne.
fate caso ai telai di oggi; motore e telaio formano una parte, dal cannotto di sterzo a dove mettiamo il sederino. Da qui verso il finire, verso la coda il supporto oggi è ..imbullonato, aggiunto, lo si può cambiare e molti lo fanno specie chi va in pista, lo sostituisce con altri di minor peso grazie all'uso di ergal e altre leghe....
Ecco un esempio: il telaio nudo , dovè il suporto per il pilota?????
Abbiamo parlato di tubi e questo sembra far premessa al discorso telaio a traliccio. Non ancora...
Domanda alla ..Lubrano: tubi si, ma tondi o quadrati?
Ebbene, devo dire che a mio avviso i telai a tubi quadri (intendo completamente quadri per tutto il loro percorso) sono nati "quasi per moda" come le ruote da 16 pollici, l'antidive (antiaffondamento della forcella)..tutti argomenti ancora da trattare per finire il discorso su telai e ciclistica. Era più o meno la metà degli anni 80.
Un esempio che porta a bordo tutte le "finezze" e le "mode" citate è la HONDA VF 500 di cui conservo gelosamente uno splendido esemplare in garage, fresca come una rosa (LASSIE).

Telaio in tubi quadri, anche nel caso della endurona AFRICA TWIN 750

Breve pausa, a me fuma la tastiera e non vorrei che chi mi legge , cominciasse ad aggrovigliare i tubi dei telai e dare origine a un nuovo telaio da brevettare..... :smt005
Nel prossimo reply spenderemo due righe per i telai a traliccio tanto cari alla Ducati
:smt006