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17.09.2008, 11:40
sabato sera in quel di CAMPO DI MARTE a FIRENZE,era stata organizzata una serata speciale da un concessionario di moto.Ospite il mitico Troy!!!! pensate che me lo sarei lasciato sfuggire?!ma certo che no! siamo arrivati alle 20,poco più,c'era un bel pò di gente,e dopo 15 min. è arrivato lui.Un boato lo ha accolto,e applausi a non finire dopo ogni suo discorso.Ha detto che ormai "la decisione è presa e comunque tornerà ogni tanto in italia perchè in Ducati si sente come a casa",e in quel momento ha fatto il gesto di una lacrimina.Comunque dopo è stato assalito da tutti noi fans,chi voleva la foto,chi l'autografo,passavano cappellini,maglie e persino carene di moto da far autografare quando mi stavo per avvicinare è cominciato a piovere,e rinforzava così tanto che hanno dovuto barricarsi all'interno del negozio.Io volevo morire,un altra occasione persa,poi per fortuna un mio amico conosce il proprietario e così mi fa entrare nel negozio giusto il tempo per la foto.Lui sempre disponibile e sorridente,gentile,un cuore d'oro. a te che sei,semplicemente sei,sostanza dei giorni miei,sostanza dei sogni miei....
Last edited by elisa; 17.09.2008 at 12:11.
Reason: Automerged Doublepost
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17.09.2008, 12:22
Troy is one sweet guy isn't he?? |  | Junior Second Lieutenant | | Posts: 1,025 Join Date: 15.07.2007 Location: over the rainbow.... | | | 
17.09.2008, 14:37
grande troy!!!!!!! ke fortunata ke 6 ad averlo visto!!!!!!!  |  | Senior Second Lieutenant | | Posts: 1,511 Join Date: 24.06.2007 Location: Desio-Milano Age: 17 | | | 
17.09.2008, 16:45
Ma quanto bene gli si vuole a quest'uomo qua!!!!
Troy ci mancherai.. |  | Senior Corporal | | Posts: 70 Join Date: 29.04.2008 | | | 
17.09.2008, 21:11
Io lo amo....Semplicemente.....
è troppo bravo,bello,simpatico..
Mi aggiungo a Andre..
Troy..ci mancherai! 18 Maggio 2008...1 Giugno 2008... "Qui si fa la storia!O non si fa??Si deciderà tutto qui!!"...90 Vittorie..!9 volte vincitore del Mugello...Che Spettacolo!!! |  | Junior Captain | | Posts: 3,156 Join Date: 01.03.2007 Location: Vanzago-Milano- | | | 
17.09.2008, 21:20
Grande Troy...belle foto!!! Dalle alpi alle ande un grido si espande... VALE 6 GRANDE!! |  | JOURNALIST/ADMIN FROM 2002 | | Posts: 826 Join Date: 02.04.2002 Location: ITALY Age: 46 | | | 
22.09.2008, 09:23
TROY BAYLISS: UNO DI NOI
Imola 2006, sette del mattino di Domenica: se Troy vince una manche è campione del mondo. Mi avvicino al box, lato pitlane, con un poster in mano, da autografare per un amico. In giro non ci sono che poche persone dei team, nessun altro: il paddock si stà risvegliando lentamente con i raggi di un bellissimo sole autunnale.
Lui è seduto in fondo e stà parlando con i tecnici, di fronte a me, ma io non lo vedo.
Chiedo alla Manuela, l'ingegneressa da corsa vanto della Ducati SBK:"non c'è Troy?" ... "Come non lo vedi? E' laggiù" mi dice quasi stupita, come dire "Troy si nota, come fai a non accorgerti che c'è?"
Il problema è che alla mattina presto, per me forse è troppo presto, almeno quella mattina lì, e capita anche di non notare che la sedia del pilota è occupata.
Si gira per un attimo e mi guarda con lo sguardo cristallino e sereno, tranquillo, come pochi avrebbero alla vigilia di una gara così attesa.
Chiacchiera sorridendo, sembra spiegare ad un tecnico quanto sia bello fare la variante del Tamburello e poi la Villeneuve e poi la Tosa, mimando con le mani la piega; guarda la sua moto con gli occhi di un bimbo che attende di usare la sua playstation, sapendo che si divertirà da pazzi, comunque vada. -
Troy non è il tipo di campione che infiamma le masse con la sua capacità di "bucare il video"; non è nemmeno di quelli "tutto gas e polemiche" che tanto piacciono alla stampa, che tanto ti fanno lavorare: Troy è il campione con l'animo del carrozziere, quello che dopo aver riparato la sua moto, le fa una dolce carezza affettuosa, pensando "eccoti qui, sei di nuovo tu!".
Per Bayliss non contano quante gare ha vinto, nè quante ne ha perse, nè i mondiali conquistati, nè che proprio ad Imola ne perse clamorosamente uno durante due manche epiche contro il suo amico Edwards.
Per Bayliss contano le corse, le corse e la sua moto; conta dare tutto senza risparmio; contano lealtà e sportività; contano coraggio e passione.
Il resto, per Troy, sono numeri buoni per le statistiche e per i titoli dei giornali.
Ok è un pilota, e certamente, come a tutti loro succede, gli è rimasto impresso nella mente qualche ricordo più brutto e qualche altro felice.
Quello brutto? Forse più che un ricordo singolo, sono anni di ricordi uniti tra loro.
In linea di massima non parlategli di Motogp, perchè lo vedreste in uno dei quei rarissimi momenti nei quali i suoi chiarissimi occhi azzurri perdono la loro luce.
I suoi valori, i suoi ideali, il suo coraggio, la sua passione, il suo talento....
Presto si accorse che nella Motogp non servivano, non sarebbero mai serviti.
Lui, indomito come Schwantz, costante come Lawson, capace di guidare sopra i problemi come Rainey, implacabile come Doohan, a volte funanmbolo come Mamola, costretto ad arrancare nelle retrovie per una moto incomprensibile prima e per un contratto da "due di picche" poi.
Non ha amato la Motogp Troy, non ci si è mai ritrovato, nè come motociclista, nè come pilota, nè come uomo e questo faceva fatica a digerirlo, perchè per la gente equivaleva a dimostrare che il suo talento non era poi questo granchè.
Troy era l'antitesi della Gp: uno che sarebbe stato benissimo tra Roberts e Sheene o che avrebbe mangiato a tavola con i grandi protagonisti dei primi anni 90.
Insomma: Bayliss è uno che alle 6 di sera passeggia nei paddock con Corser e i suoi figli, e poi magari il giorno dopo gli stacca in mezzo metro di spazio all'interno...
E poi ci ride su con Corser la sera dopo o con Haga o con chi capita.
Non c'entra niente Troy con la GP.
Però non si è mai sentito inferiore, non ha mai sopportato di aver fatto troppe volte la figura del "cancello".
Così ha atteso paziente, come quando, nella sua vita passata aveva atteso che il calore asciugasse le prime passate di vernice, che le mani sapienti potessero rimodellare quelle carene distrutte, che le sue moto ferite riprendessero vita...
Durante un fine settimana spagnolo in cui il paddock era soltanto intento a capire chi avrebbe dovuto perdere e chi avrebbe dovuto vincere la battaglia del campionato, Bayliss si fece scivolare addosso tutto, tutto ciò che con la passione sportiva del pilota non dovrebbe avere a che fare.
Impose a tutti un week-end fatto di giri veloci; impose a tutti il divertimento assoluto nel guidare una moto che gli piaceva; impose il SUO modo di divertirsi in moto e dimostrò cosa sapeva fare in sella ad un mezzo decentemente competitivo.
Poi abbandonò quel mondo al suo destino e tornò dove il suo sorriso e il suoi occhi erano lo spot più bello per chi amava le due ruote.
Quanto ha vinto, quanto ha corso? Non deve importare a noi come non importa a lui: importa solo, come l'ha saputo fare.
Ora smetterà, così come ha deciso.
Smetterà da campione oppure no, non è questo che conta, non è quello che dovremo ricordare: Bayliss è passione pura e ci basterà ricordarlo in pista per farci venire una gran voglia di prender su moto e carrellino e darci del gran gas.
- "Troy? I'm sorry..I need an autograph for my friend, can you sign please? He has a little team..."
Troy mi guarda un pò sconcertato, ma si alza, percorre tutto il box, passa una mano sul sellino della sua 999 e si avvicina.
Un pò imbarazzato ripeto "I'm sorry.."
Mi guarda, guarda il grande orologio nel box...07.10...poi ride:"Hey man, let's me start! Today I have a job..." (ehi amico, almeno fammi iniziare! Oggi ho un lavoro da fare...)
Apre il poster e ci scrive "Con il mio migliore in bocca al lupo per la tua squadra. Troy Bayliss".
"Spero che porti fortuna" mi dice in inglese; poi mi strizza l'occhio e si allontana verso la vittoria della manche e del mondiale.
Semplice e sincero Troy Bayliss come il suo augurio, come lui l'ha inteso, da pilota a pilota.
Un campione con la moto nel cuore: ogni volta che ha vinto, ha vinto uno di noi. -
P.S.
Sono le 20.30 quando aggiungo queste righe.
Ho finito l'articolo 20 minuti prima che Troy cadesse a 500 metri dal titolo mondiale, per superare Haga e chiudere il campionato vincendo.
Ancora una volta ha confermato come intende lui le corse: non importa vincere, importa come lo fai. Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
Albert Einstein SUPERSIMO FAN   |  | Top First Lieutenant | | Posts: 2,897 Join Date: 28.02.2007 Location: poggibonsi (SI) Age: 19 | | | 
22.09.2008, 14:01
_*_mi aiuto con le illusioni, vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi perchè tu vai, vai veloce come il vento_*_
Last edited by *silvietta 46*; 22.09.2008 at 14:05.
|  | Corporal | | Posts: 62 Join Date: 19.03.2008 | | | 
22.09.2008, 18:44
Quote:
Originally Posted by MAK TROY BAYLISS: UNO DI NOI
Imola 2006, sette del mattino di Domenica: se Troy vince una manche è campione del mondo. Mi avvicino al box, lato pitlane, con un poster in mano, da autografare per un amico. In giro non ci sono che poche persone dei team, nessun altro: il paddock si stà risvegliando lentamente con i raggi di un bellissimo sole autunnale.
Lui è seduto in fondo e stà parlando con i tecnici, di fronte a me, ma io non lo vedo.
Chiedo alla Manuela, l'ingegneressa da corsa vanto della Ducati SBK:"non c'è Troy?" ... "Come non lo vedi? E' laggiù" mi dice quasi stupita, come dire "Troy si nota, come fai a non accorgerti che c'è?"
Il problema è che alla mattina presto, per me forse è troppo presto, almeno quella mattina lì, e capita anche di non notare che la sedia del pilota è occupata.
Si gira per un attimo e mi guarda con lo sguardo cristallino e sereno, tranquillo, come pochi avrebbero alla vigilia di una gara così attesa.
Chiacchiera sorridendo, sembra spiegare ad un tecnico quanto sia bello fare la variante del Tamburello e poi la Villeneuve e poi la Tosa, mimando con le mani la piega; guarda la sua moto con gli occhi di un bimbo che attende di usare la sua playstation, sapendo che si divertirà da pazzi, comunque vada. -
Troy non è il tipo di campione che infiamma le masse con la sua capacità di "bucare il video"; non è nemmeno di quelli "tutto gas e polemiche" che tanto piacciono alla stampa, che tanto ti fanno lavorare: Troy è il campione con l'animo del carrozziere, quello che dopo aver riparato la sua moto, le fa una dolce carezza affettuosa, pensando "eccoti qui, sei di nuovo tu!".
Per Bayliss non contano quante gare ha vinto, nè quante ne ha perse, nè i mondiali conquistati, nè che proprio ad Imola ne perse clamorosamente uno durante due manche epiche contro il suo amico Edwards.
Per Bayliss contano le corse, le corse e la sua moto; conta dare tutto senza risparmio; contano lealtà e sportività; contano coraggio e passione.
Il resto, per Troy, sono numeri buoni per le statistiche e per i titoli dei giornali.
Ok è un pilota, e certamente, come a tutti loro succede, gli è rimasto impresso nella mente qualche ricordo più brutto e qualche altro felice.
Quello brutto? Forse più che un ricordo singolo, sono anni di ricordi uniti tra loro.
In linea di massima non parlategli di Motogp, perchè lo vedreste in uno dei quei rarissimi momenti nei quali i suoi chiarissimi occhi azzurri perdono la loro luce.
I suoi valori, i suoi ideali, il suo coraggio, la sua passione, il suo talento....
Presto si accorse che nella Motogp non servivano, non sarebbero mai serviti.
Lui, indomito come Schwantz, costante come Lawson, capace di guidare sopra i problemi come Rainey, implacabile come Doohan, a volte funanmbolo come Mamola, costretto ad arrancare nelle retrovie per una moto incomprensibile prima e per un contratto da "due di picche" poi.
Non ha amato la Motogp Troy, non ci si è mai ritrovato, nè come motociclista, nè come pilota, nè come uomo e questo faceva fatica a digerirlo, perchè per la gente equivaleva a dimostrare che il suo talento non era poi questo granchè.
Troy era l'antitesi della Gp: uno che sarebbe stato benissimo tra Roberts e Sheene o che avrebbe mangiato a tavola con i grandi protagonisti dei primi anni 90.
Insomma: Bayliss è uno che alle 6 di sera passeggia nei paddock con Corser e i suoi figli, e poi magari il giorno dopo gli stacca in mezzo metro di spazio all'interno...
E poi ci ride su con Corser la sera dopo o con Haga o con chi capita.
Non c'entra niente Troy con la GP.
Però non si è mai sentito inferiore, non ha mai sopportato di aver fatto troppe volte la figura del "cancello".
Così ha atteso paziente, come quando, nella sua vita passata aveva atteso che il calore asciugasse le prime passate di vernice, che le mani sapienti potessero rimodellare quelle carene distrutte, che le sue moto ferite riprendessero vita...
Durante un fine settimana spagnolo in cui il paddock era soltanto intento a capire chi avrebbe dovuto perdere e chi avrebbe dovuto vincere la battaglia del campionato, Bayliss si fece scivolare addosso tutto, tutto ciò che con la passione sportiva del pilota non dovrebbe avere a che fare.
Impose a tutti un week-end fatto di giri veloci; impose a tutti il divertimento assoluto nel guidare una moto che gli piaceva; impose il SUO modo di divertirsi in moto e dimostrò cosa sapeva fare in sella ad un mezzo decentemente competitivo.
Poi abbandonò quel mondo al suo destino e tornò dove il suo sorriso e il suoi occhi erano lo spot più bello per chi amava le due ruote.
Quanto ha vinto, quanto ha corso? Non deve importare a noi come non importa a lui: importa solo, come l'ha saputo fare.
Ora smetterà, così come ha deciso.
Smetterà da campione oppure no, non è questo che conta, non è quello che dovremo ricordare: Bayliss è passione pura e ci basterà ricordarlo in pista per farci venire una gran voglia di prender su moto e carrellino e darci del gran gas.
- "Troy? I'm sorry..I need an autograph for my friend, can you sign please? He has a little team..."
Troy mi guarda un pò sconcertato, ma si alza, percorre tutto il box, passa una mano sul sellino della sua 999 e si avvicina.
Un pò imbarazzato ripeto "I'm sorry.."
Mi guarda, guarda il grande orologio nel box...07.10...poi ride:"Hey man, let's me start! Today I have a job..." (ehi amico, almeno fammi iniziare! Oggi ho un lavoro da fare...)
Apre il poster e ci scrive "Con il mio migliore in bocca al lupo per la tua squadra. Troy Bayliss".
"Spero che porti fortuna" mi dice in inglese; poi mi strizza l'occhio e si allontana verso la vittoria della manche e del mondiale.
Semplice e sincero Troy Bayliss come il suo augurio, come lui l'ha inteso, da pilota a pilota.
Un campione con la moto nel cuore: ogni volta che ha vinto, ha vinto uno di noi. -
P.S.
Sono le 20.30 quando aggiungo queste righe.
Ho finito l'articolo 20 minuti prima che Troy cadesse a 500 metri dal titolo mondiale, per superare Haga e chiudere il campionato vincendo.
Ancora una volta ha confermato come intende lui le corse: non importa vincere, importa come lo fai. | Complimenti.. è un bellissimo articolo ''Dobbiamo andare e non fermarci mai finchè non arriviamo''
''Per andare dove,amico?''
''Non lo so, ma dobbiamo andare''
J. Kerouac |  | Top First Lieutenant | | Posts: 2,897 Join Date: 28.02.2007 Location: poggibonsi (SI) Age: 19 | | | 
22.09.2008, 22:18
...mak prima non mi ero soffermata a leggere le tue parole perchè avevo poco tempo ripromettendomi di farlo al più presto e ti voglio dire che ne è valsa davvero la pena... i miei più sinceri complimenti, è un articolo bellissimo... _*_mi aiuto con le illusioni, vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi perchè tu vai, vai veloce come il vento_*_ | |
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