GARA 1
Dieci piloti racchiusi in tre secondi fino a metà gara. “That’s Superbike”, come recita uno slogan da sempre caro al mondiale delle derivate di serie. Sole, caldo e tanto pubblico hanno accompagnato la prima manche della quinta tappa di campionato mondiale Superbike. Il mattatore, ancora una volta, è stato James Toseland. In testa sin dall’inizio, l’inglese ha guidato il gruppo ed ha metà gara ha deciso di cambiare passo.
Solo Xaus, Bayliss ed Haga hanno provato ad andargli dietro ma poi hanno pagato dazio distruggendo le gomme nel finale.
“Si sta rivelando un week-end perfetto – ha detto Toseland appena sceso dalla moto – Ho tenuto anche quando mi hanno passato Haga e Toseland, cambiando ritmo nel finale. Questo grazie alla mia moto ed ai ragazzi del mio team, con i quali sto lavorando splendidamente. Parti speciali per la gara di casa della mia squadra? No, è solo il gran feeling che ho con loro a fare la differenza”.
A chiudere secondo, alla fine, è stato Haga, in grande rimonta sin dall’inizio, capace di infastidire Toseland e bravo nel finale quando è rimasto freddo quanto basta per passare Bayliss e Xaus mantenendo la posizione.
“Ho fatto una bella partenza dalla quarta fila ed ho spinto forte sin dai primi – dice “Nitronori” – Da metà gara, però, ho iniziato ad avere problemi con le gomme e quando Toseland mi ha passato ho pensato solo alla posizione da difendere”. Il giapponese è ora terzo in classifica a sole quattro lunghezze da Biaggi. Che sia lui il vero rivale di Toselandi per il titolo?
Ruben Xaus torna sul podio dopo la vittoria di Valencia. Lo spagnolo ha corso intelligentemente, tenendo duro con le gomme finite e passando un Bayliss in piena crisi. Xaus ha centrato il terzo posto anche grazie alla caduta di Corser a due giri dalla fine, mentre si trovava davanti a lui.
Il Team Sterilgarda, comunque, sta lavorando bene perché su una pista come quella olandese, se non hai la moto a posto non chiudi terzo a tre secondi da un “martello” come Toseland.
“E’ stata una gara perfetta e ringrazio la mia squadra che ha fatto il massimo per mettermi a disposizione una moto così performante – dice Ruben a fine prima manche – Si, la caduta di Troy mi ha aiutato ma ero comunque lì vicino… Per la seconda non faremo modifiche perché ho voglia di divertirmi allo stesso modo”.
Bayliss ha limitato i danni. E’ stato l’unico, insieme ad Haga, a mettere paura a Toseland fino a quattro tornate dalla fine. Aggressivo e costante, il campione del mondo ha però rischiato di cadere nel tentativo di non lasciar andare via l’inglese e da quel momento la sua gara è stata un continuo remare in sella la sua 999 a causa della gomma anteriore deteriorata. Troy ha recuperato punti preziosi per il campionato ma 73 lunghezze dall’alfiere Honda sono ora un’eternità. Un bravo a metà per Lorenzo Lanzi. Cattivo il giusto e deciso fino a metà gara, quando ha tenuto più volte dietro il caposquadra Bayliss nella battaglia a dieci, è stato uno dei primi a perdere contatto dal gruppo di testa, anche lui per colpa dell’usura della gomma anteriore. Nel finale si è difeso dal ritorno di Max Biaggi, mantenendo la quinta posizione a due secondi da Bayliss, quarto.
Al box Ducati è meglio che facciano un reset in vista di gara 2. Lo consigliamo anche a Biaggi ed al Team Alstare. Partito forte dalla prima fila, il campione romano si è ritrovato secondo all’uscita della prima curva. Incredibile, però, quello che è successo nel minuto successivo quando sei piloti l’hanno passato quasi come fosse un doppiato. Max ha tenuto fino a metà gara in fondo al gruppo dei migliori ma poi si è dovuto accontentare di una sesta posizione che lo allontana di 28 punti dalla leadership della classifica.
Gli unici altri italiani a chiudere la gara sono stati Rolfo, nono a venti secondi dal compagno di squadra e Fabrizio, dodicesimo e addirittura a quaranta giri d’orologio. Per loro si profila una stagione davvero difficile.
Classifica
1. Toseland Honda CBR1000RR 37'02.097 22 giri
2.Haga Yamaha YZF-R1 37'02.760
3.Xaus Ducati 999 F06 37'05.795
4. Bayliss Ducati 999 F07 37'09.231
5. Lanzi Ducati 999 F07 37'11.409
6. Biaggi Suzuki GSX-R1000 K7 37'11.631
7. Kagayama Suzuki GSX-R1000 K737'20.383
8. Nieto Kawasaki ZX-10R 37'20.500
9. Rolfo Honda CBR1000RR 37'21.970
10. Neukirchner Suzuki GSX-R1000 K6 37'25.011
11. Smrz Ducati 999 F05 37'31.699
12. FabrizioHonda CBR1000RR 37'43.058
13. Nakatomi Yamaha YZF-R1 37'43.105
14. Ellison Ducati 999RS 38'14.811
15. Svoboda Yamaha YZF-R1 37'36.945 20 giri
16. Laconi Kawasaki ZX-10R 38'09.263
17. Corser Yamaha YZF-R1 33'41.751
18. Muggeridge Honda CBR1000RR 17'36.613 10 giri
19. Brookes Honda CBR1000RR 14'04.495 8 giri
20. Morelli Ducati 999RS
21. Zaiser MV Agusta F4 312 R
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MITICO JAMES!!!!!!!!!!!