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26.03.2007, 09:50
26 marzo 2007 Valentino Rossi davanti a tutti
Pedrosa secondo, crisi Ducati di Dario Ricci
Non vinceva da cinque Gran Premi consecutivi (considerando la fase conclusiva della scorsa stagione) e nelle 11 ultime gare aveva vinto appena due volte. Insomma, paradossalmente per Valentino Rossi tornare sul gradino più alto del podio stava diventando un problema in più, sommato al titolo mondiale sfumato a vantaggio di Hayden dopo un anno vissuto in sofferenza.
Beh, a Jerez de la Frontera "Il Dottore" è guarito, e si è trovato da solo la cura migliore all'allergia da primo posto: una gara al comando dall'inizio alla fine, dopo aver atteso giusto un paio di tornanti prima di lasciarsi alle spalle il rivale più temuto, quel Daniel Pedrosa con cui Valentino aveva già voluto ristabilire buone relazioni, dopo qualche schermaglia verbale di troppo a inizio stagione.
In classifica mondiale adesso Rossi guida con 45 punti, mentre Pedrosa e Stoner inseguono a quota 36. E per la rivincita gli avversari dovranno aspettare il 22 aprile con il Gran Premio della Turchia a Istanbul.
Vittoria importante, quindi, quella in terra di Spagna per Rossi, perché è un colpo assestato a Pedrosa e alla Honda in terra iberica; perché vale la testa del Mondiale; perché un successo così, all'insegna delle prestazioni, è anche un trionfo della Yamaha, che ha lavorato sodo in inverno per regalare a Valentino una moto affidabile e performante. Missione che sembra compiuta, e che ha portato Rossi alla vittoria numero 46 (proprio il numero-simbolo di Vale, tra le altre cose!) in MotoGp in carriera. E adesso i problemi sono per gli altri, visto anche che la Yamaha può contare pure su un Colin Edwards affidabile e fedele scudiero di Valentino, mentre in casa Honda, Hayden lotta ma sta soffrendo parecchio sotto il profilo tecnico (ma anche per la sempre più problematica convivenza con Pedrosa), e la Ducati vede con imbarazzo la crescita di Stoner a fronte delle sofferenze di Capirossi.
Al semaforo della partenza, Dani Pedrosa soffia la pole a Valentino per appena 51 millesimi. La sorpresa in prima fila è l'altro iberico Carlos Ceca. Edwards è quarto, il leader del Motomondiale Stoner quinto e subito dietro Rossi sullo schieramento. Melandri scatta nono, undicesimo Hayden, solo quindicesimo Loris Capirossi, in crisi con le Bridgestone (ma anche con il resto della sua Ducati…) proprio nel giorno del suo 250esimo gran premio. Ma la gara è aperta a tutti , con i primi 15 racchiusi in un secondo.
Al semaforo è subito duello Pedrosa/Rossi, con Valentino che ci mette giusto un paio di curve per volare in testa, mentre Edwards risale al terzo posto e Nicky Hayden scatta come una molla e risale subito al quarto posto, mentre Checa scivola in sesta posizione, infilato anche da un Melandri molto combattivo.
Subito incandescente il braccio di ferro Yamaha/Honda, con Rossi, Pedrosa, Edwards e Hayden in fila come in uno spiedino che promette di diventare presto molto gustoso; e lo spettacolo continua con la Suzuki di Hopkins, che dopo il Qatar anche qui dimostra di meritarsi un posto tra i migliori.
A 22 giri dalla fine Rossi prova a aumentare il ritmo: Pedrosa ed Edwards gli stanno dietro, gli altri cominciano a sfilarsi, con Hayden e Hopkins a circa 2 secondi. Si procede con passo regolare, con Elias che risale dai bassifondi per infastidire il compagno di scuderia Melandri.
In testa, intanto, Valentino prova a scrollarsi di dosso Pedrosa, ma gli otto decimi di vantaggio a 15 giri dal traguardo non possono ancora essere considerati un margine di sicurezza, anzi...Intanto Capirossi annaspa in 15esima posizione: irriconoscibile Capirex, che annega nell'anonimato.
Rossi comincia a disegnare traiettorie michelangiolesche, e il vantaggio su Pedrosa sale subito a un secondo e mezzo: eccezionale Valentino nell'impostare la gara su una sfida di ritmo e tecnica di guida, il suo terreno preferito. A 11 giri dalla fine il vantaggio sale a oltre due secondi, mentre dietro i numeri li fa Elias, che approfitta di una distrazione di Hayden per infilarlo. Non fa in tempo, Elias, a preparare l'attacco a Hopkins, che la Suzuki dell'americano vola via, in scivolata su un tornante a sinistra. Peccato.
E a 10 giri dal traguardo si sveglia anche Stoner, che risale in sesta posizione con una bella staccata ai danni di Checa, malgrado che la sua Ducati scodi e scalci come un puledro imbizzarrito.
E il ducatista leader mondiale a 8 giri dalla fine infila anche Nicky Hayden, risalendo così in quinta posizione: segno che alla classifica iridata già ci pensa, "Rolling Stoner", e ogni posizione in più vuol dire accorciare le distanze da Super Rossi...
Davanti infatti Valentino prosegue a velocità di crociera (cioè a forza di miglior tempi sul giro, per capirci...) grazie anche a un'ottima Yamaha, che non soffre neppure sotto filo dei consumi, Pedrosa sembra accontentarsi, Edwards è costante in terza posizione, mentre più dietro Elias sente il fiato di Stoner sul collo, ma resiste.
L'ultimo giro è una cavalcata trionfale per Rossi, che porta a spasso Pedrosa ed Edwards. Impenna ed esulta Valentino sulla linea del traguardo sotto la bandiera a scacchi; dopo Pedrosa e Edwards sfilano Elias, Stoner, Checa, il campione del mondo Hayden e Melandri, ottavo. Capirossi è solo 12esimo, con un distacco intorno ai 25 secondi: un abisso.
Nelle altre classi, tra le 125 vittoria all'ungherese Talmacsi, mentre nelle 250 lo spagnolo – campione in carica – Lorenzo concede il bis del successo d'inizio Mondiale in Qatar ed è già in fuga in classifica.
Intanto sono stazionarie le condizioni di Roberto Locatelli, che è ancora ricoverato nel reparto rianimazione dell'ospedale di Cadice dopo il brutto incidente di sabato durante le prove libere della 250.
Fonte: Il Sole 24 ore |