Una lunga intervista per riportarsi e riportarci alla normalità 
Misano è il suo cortile. Perfetto per ritrovare un po' di tranquillità, dopo tutto quello che si sa. Per mettersi davanti a un microfono, rispondere e rilanciare. Il Valentino che si sente a casa chiacchiera prima con Stoner sotto i flash di tutto il mondo, poi a tutto il mondo spiega come sono andati quei giorni. "Come persona, come essere umano, è stato pesante arrivare a Brno con tutti quei pensieri. Io leggo poco, ma ciò nonostante ho letto tante cose strane. Cose finte, non esatte. Chiacchiere da bar. Mi è dispiaciuto moltissimo essere dipinto così.
Molto per i miei tifosi ma molto anche per me". Una mano sulla visiera del cappellino e continua. "Il nostro è uno sport nel quale devi essere rilassato altrimenti è pericoloso". Altra impercettibile pausa di silenzio. "Io sono tranquillo. Sono convinto di aver fatto tutto nel rispetto delle regole. Ma se dopo gli accertamenti verrà fuori che c'è stato qualcosa di sbagliato
mi prenderò tutte le responsabilità del caso. Ho sofferto molto come persona per l'attacco mediatico però".
Qualcuno gli chiede se è possibile che sm,etta a fine anno. Sgrana gli occhi: "No! Tra l'altro per la prossima stagione ho già un contratto". Normalità, appunto. Quello che serve ora. "Quante possibilità ho di vincere il Mondiale? Non saprei dare una percentuale. Non ne ho idea". Sorride. Più sereno.