Questa non è stata una rimonta, questo è stato un massacro. Spero per lui che Stoner non quardi i tempi della gara e semplicemente si accontenti di essere arrivato dietro.
E' importante che si legga questa roba tenendo bene in mente due immani cazzate che sono circolate sulla bocca di molti improvvisati esperti dei miei stivali e su molti giornali, anche importanti, nel tentativo di restare alla moda.
Le due immani cazzate sono:
1) La Ducati è una moto completa che va anche sul misto (e se qualcuno diceva che va solo sul dritto gli veniva risposto che Stoner la faceva andare anche sul misto, riagganciandosi alla cazzata numero 1)
2) E' finita un era e ne è iniziata un'altra.
La gara di oggi dimostra che:
1) la Ducati sul misto non va una sega (nel senso del punto 2 di prima): Hayden oggi andava come Stoner mentre Valentino la ha massacrata.
2) non è mai né finito né iniziato un bel cazzo di niente.
Prima di continuare vorrei far notare una cosa che secondo me è di un'importanza fondamentale per questo ragionamento e cioè che
Stoner ha finito la benzina dopo il traguardo.
Questa roba, letta in chiave tecnica, significa che alla Ducati avevano sciolto le briglie in termini di giri di motore.
Cioè questa era probabilmente la Ducati con le massime prestazioni possibili in termini di motore (infatti in FP2 Stoner aveva +11km/h rispetto a Vale sul rettilineo che è lungo 560 metri, cosa che aveva in Cina o Barcellona con rettilinei di oltre 1 km.)
Bene Rossi, contro questa Ducati e questo Stoner (che tutti pensano sia l'antiCristo), ha fatto un massacro. Oltre mezzo secondo al giro con una costanza impressionante ad inizio e a fine gara. E per andarlo a prendere fino a 1 secondo in un giro. E senza seghe: all'inizio Stoner sapeva che Rossi sarebbe arrivato e tirava come una bestia per mettersi a distanza di sicurezza e alla fine ha dovuto tirare per cercare di riprendersi la prima posizione. Niente da fare oltre mezzo secondo. Inoltre quando lo ha preso si e messo a giocarci. Nel punto dove lo ha passato gli aveva accennato il sorpasso tre volte prima di quello vero. Lo accennava e poi frenava prima per far chiudere la porta a Stoner. Poi quando ha deciso che era ora di andare, saluti e baci e oltre mezzo secondo al giro. Della serie "certo che sei proprio duro/pivello... sono tre volte che te lo dico che ti passo qui e tu alla quarta ci casci ancora. Ma veramente credi che sei più bravo?" oppure "lo vedi che anche se te lo dico per tre volte che ti passo qui, non sei in grado di chiudere quando io decido che voglio passare? Faccio di te quello che voglio. Ti riprendo 5 secondi in 10 giri, poi mi annoio un po' dietro di te e quando non ho più voglia di giocare, ti passo dopo avertelo detto per tre volte e continuo sulla mia strada. Non sei nessuno" oppure "Con Barcellona non illuderti né tu né tutti quei giornalisti alla moda a cui garba parlare tanto... lì ti ha salvato il culo il rettilineo, non pensare che mi hai resistito in bagarre. Lo vedi che senza rettilinei non c'è trippa per gatti?"
Roba da annali del motociclismo, da ricordare con il titolo "il Massacro di Assen: lezioni di guida e psicologia in gare di motociclismo".

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nicoletto at 2007-06-30

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nicoletto at 2007-06-30